Rosa: «Condanna esemplare per il delitto di Besano»
Intervento del Sindaco sui temi della sicurezza in occasione dell'apertura a MalpensaFiere del Mosit, forum europeo su mobilità e sicurezza urbana
L’evento è di notevole importanza sia per i temi trattati nella sezione dedicata ai convegni, sia per il livello dei relatori, un’ottantina, che si alterneranno nelle tre giornate. I temi sono infatti tutti di stretta attualità e interesse: si parlerà dei nuovi fenomeni di allarme sociale, di polizia locale, di sicurezza sulle strade e saranno messe a confronto le diverse esperienze europee in fatto di sicurezza urbana.
Tra i partecipanti, amministratori e responsabili della sicurezza di varie città italiane e anche il Sindaco di Busto Arsizio Luigi Rosa che ha portato il saluto della città. «Il MOSIT sarà un’ottima occasione per approfondire le tecniche più efficaci per rendere le città sempre più sicure e quindi per rafforzare nella cittadinanza quel senso di sicurezza che viene minacciato a volte da episodi di violenza e di odio razziale come abbiamo purtroppo visto in questi giorni» ha dichiarato il Sindaco. «Le notizie che sono arrivate da Besano ci parlano di un paese tranquillo, in cui il massimo degli eventi negativi è rappresentato da piccoli furti nelle case. E’ bastato però il tragico fatto di qualche giorno fa per dipingere a tinte fosche la situazione del Varesotto, complici anche i mass-media che hanno ripercorso le tappe di cronaca nera che hanno visto protagonista il territorio, a partire dagli episodi legati alle famigerate Bestie di satana…» Su Busto Rosa si dice più tranquillo: «Almeno per quanto riguarda la mia Città, grazie soprattutto all’impegno delle forze dell’ordine, io mi sento invece di dire che la sicurezza reale è senza dubbio maggiore della sicurezza percepita dalla gente. Ma che bisogna comunque fare in modo che ci sia corrispondenza tra quanto si avverte e quanto invece è reale. Come si può fare? Relativamente all’episodio di Besano, auspico che la giustizia faccia il suo corso e che si arrivi ad una condanna esemplare. Spero anche che si calmino gli animi di chi vuole farsi giustizia da sé e soprattutto che la legge sull’immigrazione venga finalmente applicata come si deve. Relativamente a Busto Arsizio, tanto è già stato fatto con l’implementazione dei servizi della polizia locale volti alla prevenzione (vedi il servizio di prossimità nei quartieri), e, solo se necessario, alla repressione. Tanto è stato fatto anche per supportare tutte le forze dell’ordine dal punto di vista logistico: ricordo l’impegno per la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri, per la ristrutturazione della sede della Guardia di Finanza, per l’ipotesi di trasferire la Polizia in una sede più consona. Bisogna però continuare ad insistere per cercare di eliminare la sensazione di insicurezza, con gli interventi di risanamento dei parchi, dei centri storici, delle piazze inospitali. Sono convinto che su questa strada siamo già a buon punto, così come lo siamo sul fronte della prevenzione sia con i programmi di educazione stradale rivolti ai più piccoli, sia sul piano dell’offerta sportiva, culturale e aggregativa (si consideri anche il sostegno agli oratori o l’organizzazione dei centri estivi per i ragazzi)».
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