Cuore di papà = cuore di mamma

Una cinquantina gli spettatori che hanno seguito la presentazione dell'Associazione Papà separati (dai figli)

Riceviamo e pubblichiamo

L’associazione Papà Separati (dai figli) di Varese, lunedì scorso 4 luglio, si è presentata ufficialmente in un incontro presso "La Miniera di Giove" di Malnate.
I soci fondatori hanno illustrato ad un pubblico di circa 50 persone i principi e gli obiettivi di un’associazione piena di vita, ma soprattutto animata da un sentimento unico: l’amore di genitori verso i propri figli.

Anche Varese, come il resto del nostro paese, si confronta con un fenomeno, quello delle separazioni, che ha raggiunto livelli preoccupanti (più di 70’000 ogni anno in Italia).
Chi, più di tutti, ne fa le spese sono loro: i figli.

L’attuale prassi giudiziaria si dimostra estremamente inadeguata a tutelare realmente "il solo e sublime interesse dei minori". Infatti, quando mamma e papà si separano, ecco che nel quasi 95% dei casi uno di loro viene di fatto sottratto alla vita dei figli. Nel 90% dei casi il genitore che viene ridotto ad un semplice "bancomat" erogatore di un assegno mensile è il papà. Proprio lui, papà.

L’associazione Papà Separati (dai figli) di Varese si propone di diffondere a livello provinciale il disagio provocato da un sistema incredibilmente inadatto a gestire il fenomeno separazioni. Vuole contribuire ad un cambiamento culturale che vada verso la bigenitorialità: il diritto di ogni bambino ad avere sempre due genitori, anche dopo la separazione.

Tanti sono i progetti da portare avanti sul territorio provinciale: è già
attivo un ricchissimo sito internet (
www.papaseparativarese.org) che da aprile ad oggi ha già registrato oltre 2800 visite.
È attivo un telefono SOS genitori (346 311 93 38) operativo in orari prestabiliti (lunedì, martedì e giovedì sera) come canale di contatto per tutti quei genitori che faticano a vivere la propria paternità o maternità.
Tra le prossime attività in calendario sono previste azioni volte a
promuovere la conoscenza della stessa associazione sul territorio
provinciale. Sono già pronte lettere e presentazioni per istituti
scolastici, organi istituzionali, ordine dei magistrati, circoli anziani
(per il coinvolgimento della figura dei nonni), consultori e centri di
mediazione familiare.

"Vogliamo che la voce di chi non ha voce, quella dei bambini, venga ascoltata!", spiegano alcuni soci fondatori, "e per fare questo siamo disposti a farci sentire, a qualsiasi costo". "Chiediamo il riconoscimento di fatto di un diritto presente, prima ancora che nella costituzione italiana, nella convenzione dei diritti del bambino di New York del 1989 firmata dall’Italia, dalle leggi italiane, in natura: il diritto di ogni bambino ad avere due genitori!".

Tema della serata anche il PDL 66, il progetto di legge sull’affidamento condiviso: "dopo 10 anni di insabbiamento nelle commissioni parlamentari, una vera riforma della legge attuale, tanto voluta dal movimento nazionale in favore della bigenitorialità, è stata stravolta dai troppi interessi economici di lobby che ruotano intorno alle separazioni. Ora si rischia di fare disastri e peggiorare ulteriormente la situazione attuale, ignorando le reali necessità dei nostri figli!".

Fondata nel mese di aprile 2005 conta già un trentina di soci, tra i quali  sono presenti anche delle donne e dei nonni. Non un’associazione maschilista, ma volta a tutelare il vero interesse dei figli. 

Alla fine della serata, la conclusione della presentazione è avvenuta tramite uno slogan che parla da solo: CUORE DI PAPÀ = CUORE DI MAMMA.

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Pubblicato il 06 Luglio 2005
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