Una provincia con le ali… anzi con le orecchie lunghe
Malpensa e i rapporti con Milano visti senza peli sulla lingua
Caro Direttore ogni tanto mi permetto di disturbare.
Voglio innanzitutto ringraziarLa per gli spazi che a
volte mi concede sul suo giornale e a nome della mia famiglia voglio
ringraziarLa per gli spazi che a volte non mi concede perché gli
avvocati costano e Lei dimostra di avere maggior buon senso di me.
(purtroppo perdo il pelo ma non il vizio)
Oggi mi permetto di farLe notare alcune "stranezze" della nostra orgogliosa Provincia.
Vorrei richiamare la Sua attenzione sul "Cavallo di
Leonardo" che nella cronaca di Malpensa del 09 agosto il nostro
giornale per eccellenza titola " Rifiutato".
Rifiutato dove? a Malpensa appunto, e da chi? Dal Sindaco di Somma Lombardo, l’Architetto Guido Colombo.
Orbene Lei mi dirà dove è la
stranezza, non c’è nulla di strano, ma oltre a condividere il
ragionamento politico, tecnico ed artistico del Sindaco Colombo io
credo si possa andare oltre.
I° Milano pensa , l’esperto (?)
dalle pagine del Corriere pensa di mandare il cavallo in periferia
all’ingresso dell’aeroporto facendo una semplice quanto efficace
considerazione: "tanto in provincia di Varese sono abituati a prendersi
tutto ciò che noi non vogliamo" ( rifiuti, aerei etc. etc.)
II° Milano pensa: "l’importante che l’utile SEA
(ultimo esercizio 60 milioni di €. cca), raccolto non solo a
Linate, resti a noi". In compenso 3 compagnie (2+1) Aeree di Gallarate
nel 2004 fallivano e nessuno ha eccepito alcunchè.
III° Milano dispone: presto, quando non lo si
vorrà più, si troverà il sistema di trasferire il
sommergibile Toti in piazza a Bormio perché era da lì, in
era postglaciale, che partivano le navi delle armate Lombarde alla
conquista di Roma.
Torniamo seri perché nel farci del male siamo
dei maestri e non è giusto accusare chi approfitta della nostra
cultura-territorio-tradizioni (cito uno degli slogan).
Caro Direttore il nostro autolesionismo in questi ultimi anni è andato ben oltre, Le spiego solo per esempio:
I° pensiamo alla totale assenza di un Istituto
di Credito che reinvesta sul territorio il raccolto, SEA null’altro ha
fatto se non percorrere strade maestre tracciate (quindi le
infrastrutture non mancano).
II° pensiamo che avventure come Malpensa Fiere
non debbano essere addebitate ad altri e speriamo che chi di dovere non
ripeta tali tragici errori (Ville Ponti?) e soprattutto non si
dimentichi che i soldi delle aziende servono allo sviluppo del
territorio e non a qual si voglia altra avventurosa campagna.
III° pensiamo che chi ci rappresenta perché eletto in questo territorio non se lo dimentichi una volta eletto.
IV° condivido ciò che il Sindaco di Somma
afferma: "Dobbiamo riappropiarci di ciò che è nostro,
patrimonio di queste zone aperte agli altri, al dialogo, al confronto,
ma non disposte ad essere una lontana provincia di Milano come invece
troppo spesso Milano insiste nel vederci".
In buona sostanza ognuno, se ha gli attributi faccia ciò che gli compete.
ALTRIMENTI
E’ giusto che il Cavallo non venga rifiutato e
finisca davanti all’aeroporto di Malpensa, dimodochè, visto da
lontano, anche con le orecchie lunghe si può sembrar cavalli e
l’ignaro viaggiatore possa pensare: "ero convinto di essere finito
nella Provincia con le ali ed invece sono finito nella Provincia con le
orecchie lunghe".
Alla prossima e Buon Ferragosto
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