Appuntamento in Marocco per le imprese lombarde
Partirà venerdì 23 la "missione imprenditoriale" organizzata dalla Camera di Commercio di Milano e dedicata alle imprese del settore energia, acqua e trattamento rifiuti
Da venerdì 23 a martedì 27 settembre la Camera di commercio di Milano ha organizzato una "missione imprenditoriale" in Marocco dedicata alle imprese delle "public utilities". Gli operatori italiani del settore energia, trattamento acque e gestione rifiuti potranno incontrare rappresentanti economici e delle istituzioni locali per verificare le opportunità di business ed avviare eventuali collaborazioni. La missione è organizzata da Promos, l’azienda speciale dell’ente camerale per le attività internazionali, in collaborazione con il Ministero delle attività produttive e dalla Regione Lombardia.
«Il Marocco svolge una funzione strategica di ponte per le imprese italiane e lombarde che guardano verso il Mediterraneo – ha dichiarato Bruno Ermolli, presidente di Promos – questa missione rappresenta un’ulteriore tappa di un proficuo perorso di collaborazione già da tempo intrapreso».
Ammonterebbe a quasi 65 milioni di euro, secondo i dati diffusi dall’ente camerale milanese, il volume dell’export lombardo diretto in Marocco nei primi tre mesi del 2005: un valore in crescita del 13 per cento rispetto al 2004 ma in controtendenza rispetto a quello italiano che è calato , invece, di quasi un punto percentuale. E mentre Milano conferma la tendenza regionale (l’export è cresciuto del 22 per cento), altre province, tra le quali Varese e Como, hanno visto diminuire notevolmente il volume delle loro esportazioni verso il Marocco (rispettivamente del 16 e del 32 per cento).
Milano conquista inoltre il gradino più alto del podio per le importazioni che nei primi tre mesi del 2005 hanno superato i 5 milioni di euro, più del 27 per cento del totale lombardo che supera abbondantemente i 18 milioni. Meno coinvolta è invece Varese che registra un sesto posto, alle spalle di Pavia, Brescia, Bergamo e Como, con un volume di import che si aggira attorno al milione di euro. Gli apparecchi meccanici (più del 37 per cento del totale italiano) e l’abbigliamento (20 per cento) compongono, insieme ai prodotti chimici e alle fibre sintetiche, i prodotti più richiesti alle imprese lombarde. Sul versante delle importazioni dirette in Marocco spiccano invece gli alimentari, le bevande e il tabacco (circa il 46 per cento dell’import nazionale).
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