Iride Cafè, un pezzo di Schiranna alla festa dell’Unità nazionale
E' tutto gestito dalla federazione DS di Varese il bar "Vip" accanto alla sala congressi. Che ha raccolto la promessa di Prodi di venire presto nella città giardino
C’è un pezzo di Varese incastonato accanto alla principale sala di dibattito della festa nazionale dell’Unità: si tratta dell’Iride Cafè, il bar attiguo alla sala congressi che ha già visto passare a caccia di spuntini personalità di ogni generi, praticamente tutti i relatori della manifestazione nazionale. Che, proprio in quel caffè, intervistati dalla televisione satellitare Iride tv proponevano i loro migliori "fuori campo".Quel caffè molto da Vip è infatti integralmente gestito dalla federazione provinciale varesina dei DS, che i varesini conoscono bene per la loro impressionante "macchina da guerra" allestita per un mese e mezzo nell’area della Schiranna, e che quest’anno è proseguita nell’area di Lampugnano a Milano.
«La prima settimana è stata affrontata dai militanti di Busto, Saronno, Caronno Pertusella, la seconda da quelli di Gallarate, Cassano, Sesto e Vergiate, la terza da quelli di Varese – spiega Daniele Marantelli – abbiamo fatto una bellissima figura, sono passati esponenti della cultura e dello spettacolo come Scola o Vecchioni e della politica come Bersani, Letta o Chiti, con uno spazio esplicitamente varesino: sui muri abbiamo il Sacro Monte e la rocca d’Angera e vendiamo prodotti Lindt e Dolce Varese. Siamo davvero contenti e pensiamo sia un’esperienza speciale, soprattutto per i giovani».
L’efficienza è la stessa della Schiranna e l’attività è totale da parte di tutti (e non risparmia nemmeno i consiglieri regionali in carica…) anche se gli ospiti sono nomi noti e ben visti in tivù, oppure sono inseguiti da decine di telecamere. Come Romano Prodi, che qui ha finito, dopo il dibattito che ha dato inizio al Global Progressive Forum, per godersi l’aperitivo del sabato facendo quattro chiacchere con attivisti e dirigenti.
"Quattro chiacchiere" che, specie con Marantelli, sono durate quasi mezz’ora: non si è trattato certo di formalità… «Abbiamo parlato delle esperienze del ’96 e dell’importanza di una partticolare attenzione alle nostre zone in vista della campagna elettorale. Per questo abbiamo provato a fissare un incontro proprio nella nostra provincia tra novembre e dicembre, molto prima dell’inizio della campagna. Questo mi ha detto: naturalmente con le altre forze dell’unione si concorderanno i particolari di questa visita, ma l’importante è che lui è seriamente intenzionato non solo a venire nelle nostre zone, ma ad arrivare anche con qualche proposta precisa relativa al sisstema produttivo della nostra realtà».
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