Scomparso l’affresco del Nifontano

Raffigurava i santi Tommaso Beckett e Giovanni Evangelista. Ma è sparito dopo alcuni restauri

Che fine ha fatto l’affresco (nella foto a sinistra) che fino a pochi anni fa decorava un caseggiato storico di viale Europa?  L’affresco del Nifontano, che rappresentava san Tommaso Beckett e san Giovanni Evangelista, i due numi tutelari del primo ospedale della città di Varese, è scomparso.
Nel caseggiato che ospitava l’antico luogo di cura, ora convivono un bar ed alcuni appartamenti. Ed è proprio in questa nuova destinazione dell’immobile che sta la risposta alla domanda iniziale. Il dipinto è stato infatti "cancellato" da uno strato di intonaco giallo fatto stendere dall’attuale proprietaria della casa.

«Purtroppo quell’affresco era in pessime condizioni» spiega il professor Alfredo Lucioni, insegnante di storia medioevale alla Cattolica ed autore del volume "I luoghi della carità e della cura, ottocento anni di storia dell’ospedale di Varese". «Ciò non toglie che non fosse importante: era attribuito al Ronchini, un pittore noto nella nostra zona, ed era risalente al 1754, anno in cui fu commissionato dai rettori dell’ospedale. Purtroppo se l’affresco è stato ricoperto dall’intonaco, temo che non sia più possibile riportarlo alla luce».
«Me lo ricordo bene quell’affresco – racconta un uomo che abita nei pressi del caseggiato – Sinceramente non so se è stato ricoperto nel corso dei lavori o se è stato portato altrove. Però so esattamente dove si trovava e ricordo che a suo tempo era protetto da un tettuccio metallico, che ora non c’è più». Lo stesso ricordo ci viene proposto dal signor Fernando Longo che fino ad una dozzina di anni fa gestiva il bar ospitato dal fabbricato. Anche lui però non sa qual è stato il destino del dipinto.

Ma come è possibile che un pezzo di storia dell’arte e della città sia scomparso in questo modo? Tecnicamente l’istituto deputato a tutelare queste opere è la Sopraintendenza ai beni culturali ed architettonici che ha sede a Milano, nel Palazzo Reale. «Un affresco interno od esterno con quelle caratteristiche è comunque tutelato – fa sapere un funzionario – così come sono salvaguardate tutte le immagini, le cappelle votive, le lapidi e via dicendo». Non ci è purtroppo stato possibile rintracciare il responsabile dei Beni architettonici competente per la nostra area, per sapere se questa sparizione era stata segnalata. Da Palazzo Reale però si tende ad escludere una qualsiasi autorizzazione ad eliminare l’opera. Che però, ormai, pare perduta per sempre.

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Pubblicato il 19 Settembre 2005
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