Campionato al via; Magnano: «Il livello è sempre alto»

Il coach biancorosso commenta il torneo di A1. «Belinelli pronto per il grande salto»

Mezza stagione alle spalle per fare esperienza, un anno intero davanti per dimostrare anche in Italia il prestigio conquistato in Patria. Ruben Magnano è pronto per mettersi al volante della nuova Varese ed affrontare le trentaquattro partite di regular season che si giocheranno da qui a maggio.
I biancorossi inizieranno la stagione con la trasferta di Avellino in programma domenica pomeriggio alle 18,15.

Coach Magnano, che campionato sarà?
«Leggendo la composizione delle diverse squadre mi pare di poter dire che ci sia un gruppetto di squadre che giocheranno un campionato di testa. Parlo di Fortitudo, Milano, Roma, Siena, anche Treviso. Dopo di loro c’è un lungo elenco di formazioni che sono tutte o quasi sullo stesso piano».

Lei crede, come dicono molti osservatori, che la partenza di alcune "stelle" sia italiane sia straniere, abbiano abbassato il livello della serie A?
«Credo che il livello del campionato italiano sia rimasto inalterato: è vero che sono andati via giocatori come Basile, Marconato, Pozzecco, Smodis. Però alcune squadre si sono rafforzate, acquistando fior di giocatori: secondo me, ripeto, il livello è ancora alto».

Se la sente di fare un pronostico, o di indicare una squadra rivelazione?
«Al di là di aver indicato le squadre del gruppo di testa, non voglio sbilanciarmi in altre indicazioni. Non ho avuto modo di vedere tutte le nostre avversarie, alcune le ho studiate bene, altre le ho solo "sfiorate". E comunque è troppo presto per una valutazione seria».

C’è un suo collega allenatore che l’ha colpita in modo particolare?
«È andato via Ettore Messina del quale ho apprezzato molto il lavoro fatto in passato. Un altro che mi ha stupito nel corso dell’anno scorso è stato Fabrizio Frates, per come ha costruito la sua Bipop. Detto questo però mi piace sottolineare che, come il livello tecnico di cui abbiamo parlato prima, anche quello degli allenatori mi sembra buono, adatto ad un campionato importante».

Parlando invece di giocatori, ce n’è qualcuno che vorrebbe "trapiantare" nella sua squadra? O, eventualmente, ci può indicare l’atleta che potrà fare il salto di categoria nel 2005-06?
«La mia squadra per il momento è fatta e finita con questo assetto. Non mi interessa innestare nessuno, nemmeno un campione. Abbiamo lavorato insieme, giocheremo così. Se devo scegliere un giocatore che potrebbe stupire tutti, dico Belinelli della Fortitudo. Ormai non è una novità, però penso che potrebbe davvero diventare un atleta decisivo come ha dimostrato anche la Supercoppa vinta da Bologna contro la Benetton».

Infine, un pronostico per la Whirlpool. Conferma quanto si dice in società, ovvero l’obiettivo playoff?
«Sì, l’obiettivo dichiarato è quello. Cerchiamo di centrarlo».

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Pubblicato il 07 Ottobre 2005
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