La storia del Castello
L'edificio risale alla seconda metà del 1500 e nel 1979 è diventato di proprietà del Comune
Secondo gli studi effettuati nell’ambito del restauro, quello che oggi viene chiamato Castello di Monteruzzo (nella foto di Franco Canziani, qui a fianco, prima dell’intervento di restauro) era in realtà una costruzione a carattere agricolo-residenziale. Per l’impianto planimetrico e il suo rapporto con l’ambiente esterno, può essere tipologicamente identificato invece come “villa dell’alto milanese”.
L’edificio è costituito da un’ala centrale di rappresentanza, dalla quale si ha l’accesso e nella quale si hanno gli ambienti più grandi e architettonicamente curati, e dalle due ali ancorate che vanno a costituire in planimetria una forma ad “U”.
La fondazione potrebbe risalire alla seconda metà del 1500, in quanto è del 1558 il primo documento in cui si citano possedimenti appartenenti ai Castiglioni di Monteruzzo, senza però fare riferimento ad un’abitazione, mentre in un documento del 1574 compare anche un sito di casa con “horto”; si desume quindi che il primo nucleo sia stato costruito tra il 1558 e il 1574. "Questa ipotesi – spiegano gli esperti – è convalidata anche dalla conformazione dell’unghia della volta delle cantine tipologicamente catalogabile come seicentesca.
E’ alla fine del Settecento e all’inizio dell’Ottocento che avvengono le modifiche più significative e cioè la completa trasformazione dell’edificio dal punto di vista formale con l’inserimento delle due torrette e l’allungamento dell’ala nord, con l’aggiunta dei caratteri tipici del maniero medievale (merli e caditoie) svuotati però di qualsiasi reale funzione.
L’edificio, appartenuto sino agli inizi del XX Secolo alla nobile famiglia dei Castiglioni di Monteruzzo, ramo cadetto del Casato Castiglioni, fu residenza estiva di aristocratiche famiglie milanesi ed ebbe parecchi proprietari tra i quali anche Carlo Imbonati, al quale Alessandro Manzoni dedicò una celebre ode.
Nel 1946 la proprietà passa dalla famiglia Castiglioni di Monteruzzo alla Mazzucchelli – Società Italiana Celluloide. L’ultimo passaggio di proprietà avviene nel 1979 quando il Comune di Castiglione Olona acquista il castello e, nel 1996, incarica lo studio milanese di architettura “Aldo Rossi ed Associati” per curarne il restauro, recuperare zone degradate e costruire, nelle parti mancanti e distrutte dall’incuria, nuovi elementi architettonici che sottolineano l’importanza dell’opera.
Dopo la prematura scomparsa dell’architetto Aldo Rossi, il grande cantiere venne affidato agli architetti Brandolisio, da Pozzo, Scheurer e Tadini componenti dello studio “Arassociati” di Milano.
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