«No alla grande distribuzione»
Festa per i 60 anni di Ascom. Nonostante i grandi cambiamenti nel campo commerciale la grande risorsa rimane la piccola azienda a conduzione famigliare
Era il 25 luglio 1945 quando l’associazione Commercianti di Varese firmava il proprio statuto. Erano i primi mesi dopo la dura esperienza della Guerra Mondiale e la volontà di ricominciare e ricostruire l’Italia fece unire le forse. Da allora Ascom è cresciuta ed oggi conta più di 4.000 iscritti e coinvolge 72 comuni del territorio. A partecipare ai festeggiamenti è arrivato da Roma anche il Ministro del Welfar Roberto Maroni «Altrimenti mia madre mi avrebbe sgridato» ha detto. La famiglia Maroni per molti anni ha gestito, infatti, un piccolo minimarket a Lozza con alimentari, tabacchi e giornali e il saluto del Ministro è andato anzitutto alle piccole imprese familiari, sempre più soffocate dalla grande distribuzione. «La competenza – ha detto Maroni – e la qualità del servizio delle piccole imprese commerciali è inestimabile e va tutelato. Io sono stato il primo a incontrare il Presidente dei panificatori italiani per capire i problemi più incombenti». A cuore anche la crisi commerciale che ha investito la produzione industriale della provincia «Dopo i 15 milioni di Euro stanziati dallo Stato per aiutare il settore del tessile in provincia di Varese, non è escluso un intervento per il settore ora maggiormente colpito dall’influenza dei polli».
Lontano dal pubblico Maroni mostra la soddisfazione per l’approvazione alla Camera della legge per la Devolution «È la riforma costituzionale più importante mai realizzata. Sono scaramantico poiché manca ancora un punto e non dico Missione compiuta».
Sul tema dell’autonomia delle Regioni è tornato Attilio Fontana, Presidente del Consiglio Regionale «Bisogna avere maggiore indipendenza per poter intervenire in modo più incisivo e veloce sui probemi del territorio. Ritengo molto importante sussidiarietà, alla quale la Regione ha lavorato molto».
Il presidente di Ascom Giorgio Angelucci ha evidenziato i sostanziali cambiamenti nel commercio degli ultimi dieci anni «Sono cambiati gli scenari, il mercato e la mentalità. Abbiamo doppiato il millennio, siamo entrati in Europa più incisivamente on una nuova moneta». Dura critica alla grande distribuzione «noi non l’abbiamo mai voluta, perché ha estirpato anzitempo una miriade d operatori commerciali composta per lo più da aziende a conduzione famigliare anche perché spesso la grande distribuzione ha avuto origine da operazioni edilizie irrazionali e speculative».
Per festeggiare i 60 anni Ascom ha realizzato un volume dal titolo “1945-2005 60 anni senza perdere tempo”, un omaggio alla associazione ma soprattutto a coloro che l’hanno presieduta.
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