Più sicurezza con meno Tir e più treni merci
Lettera aperta del consigliere comunale dell'Ulivo Francesco De Palo al Comitato Rione Sud, con alcune precisazioni e l'invito a tenere alta l'attenzione sull'ambiente
Riceviamo e pubblichiamo
Cari amici del Comitato Rione Sud,
nei giorni scorsi a Castellanza un grosso camion che trasportava acetone e dicloro metano si è rovesciato e ha causato un vero allarme ecologico. La tragedia è stata evitata perché “solo” 50 chilogrammi di quei veleni è fuoriuscita dalle cisterne; ma il fatto che ne abbiano parlato tutti gli organi di informazione della Provincia dimostra la gravità di quell’incidente. Prendo spunto da questo episodio per scrivere questa mia e per portare a conoscenza di alcune riflessioni (e di alcuni dati) sollecitate anche dalla vostra ultima, importante, presa di posizione sullo scalo Hupac.
Chi ha davvero a cuore la tutela dell’ambiente e del nostro maltrattato territorio non può prescindere da un numero importante : 1900 . Tanti sono i T.I.R. che ogni giorno trasferiscono i loro container o le loro cisterne sui 48 treni (ognuno dei quali trasporta, in media, il carico di 35 bisonti della strada) che fanno capo allo scalo Hupac per collegare la nostra Provincia con il Nord Europa attraverso la linea ferroviaria Gallarate – Luino; ma ci sono anche 6 treni al giorno che trasportano le merci verso sud o che dal sud le ricevono.
Questi pochi numeri, credo, bastano ed avanzano per comprendere quale straordinario e positivo impatto abbia sull’ambiente e sul nostro territorio il trasporto combinato delle merci che si realizza grazie agli scali inter-modali. Senza dei quali, quei 1900 T.I.R. tutti i giorni attraverserebbero la Provincia di Varese (Cassano Magnago inclusa) per raggiungere il confine con la Svizzera.
Ma attenzione, non pensate che 1900 T.I.R. al giorno siano tanti! Al contrario essi sono ancora pochi, se pensiamo alla loro pericolosità sulle strade e all’inquinamento acustico ed atmosferico che producono. L’incidente che ho citato all’inizio di questa mia dimostra quanto possano essere più pericolosi e più inquinanti 35 T.I.R. invece di un solo treno.
Come avviene in Svizzera, Germania , Francia e Austria ce ne vorrebbero molti di più di quei treni, questa è la verità!
Ma chi amministra le nostre città e le nostre Regioni non può limitarsi semplicemente a sperare di veder diminuire il traffico pesante sulle nostre strade. Deve agire affinché ciò si realizzi davvero. Ben vengano, allora, quei lavori di potenziamento in fase avanzata di esecuzione sulle linee ferroviarie Gallarate–Luino e Sesto Calende-Laveno, ultimati i quali tra pochi mesi potremo vedere aumentare il traffico merci su rotaia e contestualmente diminuire quello su gomma. E ben vengano tutti quei nuovi scali inter-modali sorti in questi ultimi dieci anni tra Gallarate e Milano e attorno a Milano (se ne contano almeno sei !).
Certo, voi avete ragione : non possiamo dimenticare che su quei treni viaggia di tutto, anche merci pericolose. Cioè ci viaggia esattamente ciò che altrimenti non sparirebbe come d’incanto, ma viaggerebbe sulle nostre strade, con tutti i pericoli che ne derivano e che l’incidente di Castellanza ci ricorda.
E’ importante, allora, il vostro richiamo al rispetto di tutte le norme di sicurezza ed ai controlli necessari, sapendo –però- che tali controlli sono estremamente più facili da eseguire su impianti di grandi dimensioni com’è lo scalo Hupac che non su centinaia di micro-imprese di autotrasporto sparse un po’ dappertutto.
Così come preziosa è anche l’attenzione che voi ponete sui rischi che la zona Sud di Cassano correrebbe in caso di esondazione del Rile. Questo serve e ricordare a tutti noi (ma soprattutto a chi amministra oggi la nostra città) che la soluzione al problema delle inondazioni nella zona Sud di Cassano Magnago va cercata nella zona Nord della nostra città. Dove, cioè, occorre mantenere sempre in efficienza le vasche di laminazione con opere di manutenzione continue, con i collaudi che stiamo aspettando da anni e con quella cura a favore della quale si è finalmente deciso qualcosa nel Consiglio Comunale del 29 settembre scorso, proprio su iniziativa del centrosinistra cassanese.
Queste vostre sollecitazioni sono talmente importanti da aver prodotto già un risultato positivo. Mi riferisco alla reazione che hanno suscitato da parte della direzione dell’Hupac e alla disponibilità al confronto sui problemi concreti da voi sollevati. E voi lo sapete meglio di me, che tutto ciò non è poco. Meno T.I.R. sulle nostre strade ed autostrade. Più treni merci, non solo verso il nord Europa ma anche verso l’Italia (come lo sviluppo di questo settore sta dimostrando essere possibile). Più sicurezza per tutti ed un ambiente più pulito : se l’attività degli scali ferroviari inter-modali e l’opera si sensibilizzazione che impegna il Comitato Rione Sud e le associazioni ambientaliste con così tanta passione produrrà questi effetti, tutti noi potremo finalmente dirci un po’ più europei e dormire sonni un po’ più tranquilli. A tal proposito e per una volta almeno, io credo possiamo permetterci un po’ di ottimismo.
Per quanto riguarda noi dell’Ulivo di Cassano, credo che il nostro piccolo contributo l’abbiamo dato quattro anni fa quando votammo a favore della modifica della destinazione di una piccolissima fetta di terreno (3.500 su 150.000 mq) necessari all’Hupac per il suo ampliamento . Una scelta che quei 1900 T.I.R. che non attraversano le nostre strade mi confermano essere stata saggia.
Ringrazio per l’attenzione e vi porgo cordiali saluti.
Francesco De Palo,
Segretario D.S. di Cassano Magnago e Consigliere comunale dell’Ulivo
P.S.: se dalla lettura di questa mia noterete che su qualche dettaglio le vostre posizioni e quelle espresse da me non coincidono al 100%, poco male : avremo dimostrato ancora una volta che Il Comitato Rione Sud non è affatto uno strumento in mano al centrosinistra cassanese, come scioccamente sostiene qualcuno in città!
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