Storie di imprenditori tra Italia e America

L'incontro fra imprese e culture promosso dalla Camera di Commercio di Milano

Argentina, Brasile, Colombia, Venezuela: terre d’investimento per diversi imprenditori italiani che in questi luoghi hanno costruito la loro fortuna. E’ il caso di Franco Macrì, nato a Roma, ma di origine calabrese. Oggi in Argentina, come  Romano Baccanelli e Paolo Rocca, bergamaschi. Luciano Paganelli, della provincia di Torino vive in Colombia. Sergio Comolatti, dalla provincia di Sondrio, in Brasile, come Sandra Papaiz, di origine bolognese. In Venezuela la carica dei milanesi: Gianpiero Argento, Giovanni Cappellin.

Tra le abitudini prese da centro e sud America: la pausa caffè, la passione per il cioccolato, aperitivi come Cuba libre e Mojito…Ron y Cola, la pizza, grazie alla salsa di pomodoro, la salsa e i balli sud americani, il calcio. I sudamericani sono celebri per i piedi d’oro: l’Inter è la squadra più filo-sudamericana con metà della rosa che proviene dall’America Latina. Il Milan si ferma invece al 16%. Come il 12% del campionato italiano. 

La II conferenza nazionale sull’America Latina, a Milano il 17 e 18 ottobre 2005. Un grande evento internazionale per prospettare un ruolo da protagonista dell’Italia e di Milano nei Paesi del Sudamerica. Presidenti, ministri, imprenditori e intellettuali dei vari Paesi si incontrano presso la Camera di commercio di Milano per discutere ed avviare progetti per lo sviluppo e l’integrazione fra l’Italia e l’America Latina. Tra gli altri: il vice premier Gianfranco Fini, il presidente del Brasile Lula in videoconferenza, il premier del Venezuela Chavez, il ministro del Messico Bautista, cileno Rodriguez Grossi, colombiano Carolina Barco, paraguayano Leyla Rachid De Cowles, i vice ministri Urso e Baldassarri, Bruno Tabacci, Massimo d’Alema. Per Milano e la Lombardia:  il governatore Formigoni, il sindaco Albertini, il presidente della provincia Penati, il presidente della Camera di commercio Carlo Sangalli.

 

«Milano è da sempre una città aperta ed internazionale – ha commentato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano – per questo può rappresentare concretamente il ponte economico e culturale tra Europa e centro-sud America. In questa direzione abbiamo organizzato un tavolo ampio ed internazionale, per condividere strumenti di sviluppo diffuso, capaci di promuovere, stimolare e valorizzare  un mercato ricco di potenzialità. Per questo puntiamo alla cooperazione tra le piccole e medie imprese del nostro territorio e del continente centro-sud americano. Un occasione per rilanciare il nostro impegno di marketing urbano per rendere Milano sempre di più una ‘capitale’ europea.»

 

«Vorremmo offrire strumenti concreti – ha detto Bruno Ermolli, che interviene oggi, presidente di Promos, azienda speciale della Camera di commercio di Milano per l’internazionalizzazione – per contribuire a incrementare i rapporti commerciali tra il nostro Paese e l’area dell’America centrale e meridionale. Con un intervento impegnativo, a partire dalle nostre sedi già presenti in questi Paesi e puntando alla realizzazione di nuovi strumenti finanziari.»

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Pubblicato il 18 Ottobre 2005
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