Univa rilancia il manifatturiero della Valle Olona
Si rinnova il PISL del medio Olona: i progetti presentati dalle imprese acquisiscono una “premialità” nella graduatoria dei finanziamenti
Il Programma integrato di sviluppo locale, meglio noto come PISL, denominato “Greenway”, voluto dai Comuni del tratto medio del fiume Olona, ha avviato la procedura per il proprio aggiornamento. La novità è che, mentre fino ad ora il PISL si è caratterizzato per interventi che hanno coinvolto le amministrazioni pubbliche, ora, con questo aggiornamento, si intende coinvolgere i privati, in primo luogo le imprese. Corollario importante di questa novità è che i progetti presentati dalle imprese a valere su linee di finanziamento europeo o regionale, se preventivamente approvati dal PISL, acquisiscono una “premialità” nella graduatoria dei finanziamenti.
Il Pisl è uno strumento a disposizione delle amministrazioni comunali che prevede una serie di azioni intersettoriali, coerenti e correlate tra loro, che convergono verso un comune obiettivo di sviluppo del territorio. E’, in sostanza, uno strumento di programmazione economica a livello locale. I Comuni del medio Olona – Castellanza, Fagnano Olona, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Marnate, Olgiate Olona e Solbiate Olona – hanno dato vita ad un PISL sovracomunalenello scorso 2002. Si è trattato di uno dei primi PISL realizzati in Lombardia dopo l’entrata in vigore della legge regionale che ha previsto questo nuovo strumento di politica per la gestione integrata del territorio. E il PISL del medio Olona – come indica la sua denominazione, Greenway – si caratterizza per una particolare attenzione all’ambiente: per la conservazione, cioè, e il rilancio, anche turistico, della valle Olona.
Quali allora i progetti che le imprese potrebbero presentare, in coerenza con le finalità del PISL? Se ne è parlato in un incontro organizzato nella sede di Busto Arsizio dell’Unione Industriali, presente in qualità di relatore Livio Frigoli, ex-sindaco di Castellanza, attuale coordinatore del PISL Greenway. “Industria, servizi e ambiente – ha detto Frigoli – sono i tre capisaldi su cui si intende progettare l’attività futura del PISL per rendere questo strumento sempre più coerente con le esigenze del territorio. Intendiamo, in particolare, attivare azioni e progetti finalizzati a supportare le imprese e le attività manifatturiere presenti in valle Olona. La seconda azione è rivolta a promuovere e costruire nuova impresa nel terziario non tradizionale. Infine, vogliamo continuare sul filone degli interventi finalizzati alla tutela e salvaguardia delle risorse naturali”. Fino ad ora, ha ricordato Frigoli, il PISL ha ottenuto finanziamenti per circa 4 milioni di euro, di cui 1,5 milioni per la realizzazione di un cavidotto per la posa della fibra ottica nei Comuni della valle. Le imprese, dunque, potrebbero, se interessate, presentare progetti collegati con questo prossimo intervento del settore pubblico. Progetti, ad esempio, per il cablaggio degli edifici produttivi. Ma potrebbe trattarsi anche di progetti collegati con la tutela ambientale, come ad esempio impianti per il recupero delle acque di processo o per il miglioramento o il potenziamento di impianti di depurazione idrica, singoli o consortili. O, ancora, progetti per il risparmio dell’energia o per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Le idee non mancano, come hanno testimoniato le imprese che hanno partecipato all’incontro. Ma occorre stringere i tempi. Se è vero, infatti, che i PISL vengono aggiornati ogni sei mesi ed è dunque sempre presentabile un progetto rimasto nel cassetto, bisogna tuttavia considerare che i fondi strutturali europei che operano in valle Olona – quelli dell’ormai famoso Obiettivo 2 per le aree di declino industriale – cesseranno con il 2006. E dopo? Si sa che nel Nord Italia non se ne parlerà più, almeno nell’immediato: le risorse europee, nei prossimi anni, andranno infatti a coprire i dislivelli esistenti tra gli Stati dell’Occidente e quelli, meno progrediti, dell’Est, da poco entrati nell’Unione Europea. Resterà invece d’attualità la parte relativa ai finanziamenti regionali.
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