“Arrestati” speciali. I ragazzi a scuola di polizia
La quarta elementare di Ternate ha partecipato all'Open day della questura.
Questa mattina circa 45 bambini hanno "assediato" la Questura di Varese. I ragazzi della quarta elementare di Ternate hanno, infatti, partecipapo all’Open day della polizia. Un tour guidato nelle sezioni principali dell’edificio di piazza Libertà, a stretto contatto con la realtà quotidiana degli agenti e delle forze di polizia.
I piccoli ospiti sono stati “scortati” dal personale nelle varie aree della struttura, entusiasti per questa insolita lezione lontana dai banchi. I bambini e le bambine, divisi in piccoli gruppi, hanno potuto curiosare nelle sale della scientifica, dove un agente ha spiegato le tecniche usate per rintracciare l’identità dei criminali attraverso le impronte digitali, mostrando loro anche gli strumenti del mestiere.
Un’altra tappa dell’itinerario è stato il poligono di tiro dove i bambini, sorpresi e incuriositi hanno osservato un poliziotto che faceva fuoco sui bersagli. Nella stessa area i ragazzi hanno potuto conoscere, con la spiegazione di un esperto, i vari tipi di arma e di proiettile usati dalla polizia e dai carabinieri, ricevendo informazioni sia sugli aspetti tecnici dei congegni, sia sulle situazioni di utilizzo.
Nella sala operativa i giovani scolari hanno osservato i computer e gli altri mezzi tecnici per la risoluzione di situazioni di emergenza: il ricevimento della chiamata, l’individuazione con software particolari dell’area in cui intervenire, la modalità di raccolta dei dati e i piani di emergenza in situazioni eccezionali.
Sempre attenti e interessati gli alunni hanno poi visitato il centro della squadra anti-droga, dove hanno potuto vedere concretamente i più diffusi tipi di droga, hanno conosciuto quali sono gli effetti degli stessi e come agisce la polizia nei casi di detenzione e utilizzo di sostanze stupefacenti. In particolare i ragazzi sono stati messi in guardia sui modi con cui agiscono i narcotrafficanti: dal trasporto della droga attraverso l’ingestione nel corpo umano all’utilizzo delle figurine da collezionare, realtà che va a coinvolgere proprio la loro fascia d’età.
Anche la sala della squadra anti-rapina ha riscosso particolare successo: i giovani investigatori hanno appreso come si agisce per identificare senza errori un sospetto attraverso i tratti somatici, operazione facilitata dalle nuove tecnologie e dai computer.
I ragazzi hanno anche osservato da vicino le automobili delle squadre di polizia, entusiasmati dalla situazione allo stesso tempo divertente ed istruttiva.
La chiarezza e la concisione delle istruzioni date dalle guide sono state sicuramente efficaci: «Se trovate un’arma non toccatela, chiamate un adulto», «Pensate a cosa può fare ad una persona vera un proiettile come quello sparato al manichino…», «La dipendenza dalla droga rovina la vita: porta ad averne bisogno per fare qualsiasi azione quotidiana». Messaggi chiari, efficaci, diretti che si fisseranno a lungo nella memoria di questi bambini e sicuramente utili nel loro percorso di vita. Una giornata importante per la crescita civile del Paese. Senz’altro da ripetere.
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