Comune contro le Poste: depotenziato l’ufficio di Abbiate
Il sindaco furioso per il taglio di alcuni servizi essenziali come la casella di posta, «indispensabili per la vicinanza con la zona industriale»
«È inconcepibile che depotenzino l’ufficio postale di Abbiate Guazzone, dove si serve l’intera zona industriale». A lanciare l’allarme è il sindaco Stefano Candiani che si lamenta delle ultime decisioni prese dal direttore dell’Ufficio Postale incriminato, dove sono stati sospesi i servizi di casella postale e della macchina affrancatrice, indispensabili per le numerose aziende presenti sul territorio. Chi volesse usufruire di questi servizi, oggi sarebbe costretto a recarsi all’Ufficio Postale di Tradate a circa due chilometri di distanza.
L’Ufficio Postale di Abbiate Guazzone è da tempo sotto l’occhio della critica cittadina, prima per mancanza di parcheggi, poi le barriere architettoniche e per la mancanza di spazi. Per ovviare a questo problema, il Comune ha proposto più volte alle Poste Italiane di mettere a disposizione dell’Ufficio un nuovo edificio, con tanto di parcheggio. «Ma non abbiamo mai ottenuto risposte formali – spiega il sindaco -. Ci sono state tante belle parole, tanti intenti, ma mai nulla di scritto. Se le intenzioni si vedono nelle azioni, siamo messi proprio male. È impensabile di depotenziare una struttura postale che serve una zona industriale come la nostra, che nei prossimi anni è destinata a crescere».
Infatti, la zona industriale di Tradate raggiungerà, nel giro di pochi mesi, un’ampiezza di quasi un milione di metri quadri con l’insediamento di nuove aziende. Si tratta dell’ultimo grande ampliamento dell’area, aveva assicurato il Comune. «Ma occorrono i servizi – conclude il primo cittadino -. Ho già espresso le mie perplessità al direttore dell’Ufficio, ma mi ha risposto che non può fare nulla perché è stato privatizzato il servizio di trasporto della posta. Questo ha provocato dei tagli. Nei mesi scorsi ci hanno dato massima assicurazione che avrebbero investito nella struttura di Abbiate Guazzone. Così non è stato, anzi sono stati soppressi servizi essenziali. Non esiste che si prenda per il naso l’amministrazione comunale. Invitiamo le Poste a rivedere questa posizione, altrimenti gli abbiatesi e l’Amministrazione sapranno tirar fuori i denti e le unghie».
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