Marta Marzotto non viene al processo, ma il web la “scova” ad un party
La contessa ha disertato il tribunale di Varese con un certificato medico di otto giorni. Il giorno dopo la troviamo su internet, regina di un evento mondano
“Marta la paparazza”: è questo il titolo scelto in tono velatamente provocatorio da Marta Marzotto per la sua personale fotografica, inaugurata a Padova lo scorso 18 novembre. Un modo per dire: con tutte le foto che mi hanno fatto, ormai anche io conosco il mestiere. Forse però la contessa non conosce il vero significato del termine paparazzata. In questa professione la foto non deve essere solo bella, ma deve letteralmente “incastrare” il soggetto ritratto. Niente paura, nella stessa giornata qualche giornalista l’ha messa alle strette, spiegandole premurosamente il vero significato del termine.
Ma per capire come dobbiamo svelare un piccolo retroscena. Il 16 novembre scorso Marta Marzotto avrebbe dovuto presentarsi al tribunale di Varese, per rispondere all’accusa di aver riprodotto delle serigrafie di Guttuso senza autorizzazione. Ma al posto della nobile eleganza della contessa, il Pm si è visto recapitare un certificato medico: l’imputata ha una brutta bronchite, deve rimanere a Roma almeno per otto giorni di riposo assoluto. Niente di male, se non che due giorni dopo la contessa si sarebbe scatenata all’importante evento mondano a lei dedicato a Padova (che da Varese non dista poi molto). Nessuno, a quanto pare, ha notato i sintomi della bronchite, mentre la Marzotto firmava autografi dispensando abbracci per tutti.
A meno di voler pensare che la contessa stia covando il singolare desiderio di disperdere bacilli tra tutti i suoi fan, forse qualcosa non va. E siccome in questo piccolo inferno esiste la legge del contrappasso, ecco la vendetta dei paparazzi. Anzi dei paparazzi migliori, se ce lo consentite, quelli che lavorano sul web. Ad un solo giorno dall’evento, infatti, il sito Dagospia annunciava la presenza della Marzotto all’evento mondano, insospettendo non poco il Tribunale di Varese (anche lì hanno un collegamento a internet, a quanto pare). Poi durante la serata sono arrivate anche le foto, che l’hanno definitivamente circondata. Insomma, una paparazzata bella e buona, di quelle da manuale.
Se non c’è stata un’ampia risonanza sulla presenza della Marzotto sui quotidiani cartacei non è un problema, perché per questa mattina la contessa è diventata, suo malgrado, reginetta del web.
Oggi il suo avvocato Jean-Jacques Prati ha precisato che, al momento dell’udienza, l’imputata era effettivamente malata. Forse si è trattato di una guarigione flash.
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