Varese difende male, la Snaidero passa a Masnago
Varese-Udine 73-90. Garnett sparisce dopo un buon inizio, non bastano la grinta di Fernandez e Collins. Ancora una volta Pancotto sbanca Varese
Varese-Udine era la classica partita da “linea di demarcazione”: o si vinceva per restare tra le elette, o si perdeva ritornando nell’anonimato dopo una partenza sprint. E’ andata male: la squadra di Magnano è uscita a testa bassa dal proprio parquet, battuta 73-90 da una Snaidero tutt’altro che sprovveduta, brava a infilare sabbia in quegli ingranaggi che nelle ultime gare avevano già dato qualche segno di usura. E se prendere 94 punti a Napoli poteva essere un incidente di percorso, subirne
COLPO D’OCCHIO – Buon pubblico anche questa volta al palazzetto. Non i cinquemila delle gare con Bologna e Siena, ma i ragazzi in biancorosso continuano a riscuotere consensi ai botteghini. Miele tra le due tifoserie gemellate, parecchi applausi e pochissimi fischi per Digiuliomaria.
PALLA A DUE – Magnano e Varese ritrovano finalmente Federico Bolzonella: alla presentazione l’applauso più alto è per il talento della Valceresio. I biancorossi entrano in campo con il quintetto classico; Pancotto – che torna ad avere Cantarello – mette subito sul parquet il giovane Antonutti al posto dell’assente Silvio Gigena.
Allen riprende le redini di Udine a inizio ripresa e Collins, punto nell’orgoglio replica da 3. Dopo due canestri un po’ troppo facili Magnano sguinzaglia De Pol e toglie un Howell ai minimi storici. Al
Il terzo periodo rischia di essere decisivo ai fini del risultato con Udine che scappa e Varese che l’acciuffa per i capelli. Garnett (che poi sparirà) e Albano danno un colpo d’acceleratore al rientro, insufficienti per la fuga perché il gioco e le idee continuano a latitare. Allen sorpassa, l’asse Collins-Howell regala l’azione della serata ma è la
IL FINALE – Qui si compie il crollo, con un protagonista assoluto: Kyle Hill, fino a questo punto sufficiente e nulla più. All’inizio Varese approfitta di qualche sbavatura e allunga con un libero di Farabello, preferito a Garnett. Il californiano subentra ad Hafnar, innervosito dal quarto fallo. Hill inizia lo show siglando un nuovo pareggio dai 6,25, Jaacks sorpassa (66-68). Magnano rispolvera Fernandez ma è di nuovo Hill a segnare dopo un’azione molto contestata (manata a Farabello per liberarsi). Nuova sospensione del coach argentino, nuova magia di Hill che fa precipitare Varese a meno 8, con Fernandez e Howell che combinano danni in attacco. Il lungo sudamericano inventa un gioco da 3 che riaccende qualche speranza ed elimina Jaacks per falli. Esce anche DiGiulio e Fernandez (rimbalzo e tripla) sopperisce ai vuoti del compagno di reparto. Il Mago Gabriel si prende anche uno sfondamento da Cantarello e Varese avrebbe ancora un margine di recuperato, vanificato da Howell (1 su 6 complessivo ai liberi).
L’AZIONE – Sekunda ha appena riportato avanti Udine al
IL PROTAGONISTA – Migliore in campo è stata l’accoppiata Allen-Hill, ma la palma di uomo più importante la diamo al greco Vetoulas, a lungo sornione e poi autore di un 3 su 3 nel tiro pesante con cui la Snaidero ha prima tentato la fuga (terzo quarto) e poi ha completato l’impresa (a 2′ dalla fine). L’esatto contrario, ad esempio, del nostro Garnett.
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