Caso australiani e rifiuti: a Gavirate monta la polemica
Incontro a Villa De Ambrosis per discutere della politica sui rifiuti voluto dalla Lista Far bene a Gavirate. Ancora critiche attorno all'hub per il canottaggio
"Sai perchè nel Rapporto provinciale dei Rifiuti Urbani Gavirate risulta fra i Comuni i cui i cittadini sborsano più per la raccolta dei rifiuti (128° su 141 Comuni)?"
"Sai perchè a Gavirate il costo della RSU ammonta a 110 euro annue a persona, mentre a Cocquio Trevisago a 46 euro?"
"Sai perchè a Gavirate la ditta appaltatrice (Econord) non distribuisce i sacchetti per la raccolta del solido e dell’umino?"
A queste domande promette di rispondere questa sera, lunedì 19 dicembre, la lista Far bene a Gavirate. Esperti del settore e un sindaco dell’alto milanese saranno ospiti del dottor Ivano Franzetti nella sala consigliare alle ore 21.
Lo scopo è quello di indicare ciò che da un po’ di tempo si sente ripetere dagli scranni dell’opposizione e che sembra abbia trovato una ulteriore conferma nei dati resi pubblici recentemente dalla Provincia. L’incontro è aperto a tutto la cittadinanza.
E se saranno i rifiuti a tenere banco questa sera, non si smorzano le voci di protesta attorno al progetto dell’hub australiano. Questa volta sono i Democratici di Sinistra che, per bocca del loro segretario cittadino Marco Tuozzo, sollevano la questione dello stato di degrado in cui versa la sede della Canottieri Gavirate: «Dopo l’approvazione del progetto per l’HUB australiano, che prevede l’investimento di soldi pubblici italiani per lo sviluppo delle attività sportive di un paese amico, ma, comunque, a noi concorrente sul piano della competizione agonistica internazionale, i DS gaviratesi auspicano che Provincia e Comune di Gavirate siano altrettanto munifici nello stanziare sufficienti capitali per la crescita del centro remiero gaviratese.
Vogliamo ricordare che la struttura sita sul nostro lungolago è ormai datata e che, di conseguenza, abbisogna di investimenti per opere di manutenzione straordinaria nonché di ulteriori fondi, non ancora quantificabili, per l’ampliamento delle superfici interne.
Infatti, l’arrivo dei vogatori stranieri obbligherà la canottieri Gavirate sia ad ospitarne le barche nelle proprie strutture, nonché a garantire loro la possibilità di prendere il largo dai suoi moli.
Vieppiù che, visti gli importanti successi nazionali ed internazionali degli sportivi “made in Gavirate”, sempre più giovani saranno attratti verso questa disciplina. Non possiamo accettare l’idea che per l’assenza di idonei investimenti pubblici qualcuno potesse rimanere escluso.
Facciamo appello, pertanto, a Provincia e Comune di Gavirate affinché intendano lo sport non solo come occasione di sviluppo turistico ed economico, ma, soprattutto, come mezzo di crescita sociale dei giovani che abitano sotto i nostri campanili.
Pare chiaro che una medaglia d’oro vinta da un campione italiano, per giunta cresciuto sulle sponde del nostro lago, fa più notizia di un di una medaglia d’oro conquistata da uno straniero allenatosi a Gavirate».
Alla base della richiesta ci sarebbero alcune pecche della struttura in lamiera del lungo lago, una struttura da cui filtrerebbe l’acqua.
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