Cfpil, venticinque anni di immagini

“Il permesso di crescere” è stato presentato giovedì 16 dicembre a Villa Recalcati. Vari i destinatari, fra cui le aziende del varesotto

Sala gremita con oltre 300 persone per festeggiare venerdì 16 dicembre alla sede della Provincia a Villa Recalcati i 25 anni di attività del Centro di Formazione Professionale ed Inserimento Lavorativo dell’Agenzia Formativa della Provincia di Varese (Cfpil). Per l’occasione è stato realizzato e presentato il libro fotografico “Il permesso di crescere”, che riporta oltre 80 immagini.
Il Cfpil, attivo dal 1981, si occupa di mediazione tra le persone disabili e il mondo del lavoro e opera principalmente nei settori dell’informazione, valutazione e orientamento oltre a quello della formazione, integrazione lavorativa e monitoraggio post – assunzione. 
La loro azione si è concretizzata in oltre 300 interventi lavorativi e a tutt’oggi circa l’80 per cento delle persone inserite mantiene la propria collocazione lavorativa grazie anche alle costanti azioni di monitoraggio.
Il libro fotografico nasce proprio con l’obiettivo di presentare l’attività di questo centro e, soprattutto, di raccontare attraverso le 80 immagini, la vita quotidiana di giovani disabili intellettivi.
Oltre
curatore, Sandro Iovine, una delle autrici, Anna Sculli e il fotografo, Claudio Argentiero, erano presenti all’incontro il presidente dell’Agenzia Formativa della Provincia di Varese, Roberto Bosco, il direttore generale per la Famiglia, i Diritti Sociali e la CSR del ministero Welfare, Giovanni Daverio e l’assessore al Lavoro, Formazione Professionale e Istruzione della Provincia di Varese, Andrea Pellicini. Numerosi in sala anche gli opeatori e i ragazzia che in questi 25 anni hanno partecipato all’attività delc entro.
Comuni i commenti degli intervenuti, che hanno espresso la speranza che il testo spinga «i lettori a porsi alcune domande sulla diversità e sulle difficoltà che queste persone incontrano, ma anche alle reali risorse che si possono attivare e che rendono possibile una vita semplice  ma vissuta con intensità».
Le immagini, che ritraggono gli ex allievi ed ex allieve del Cfpil, sono legate da un filo conduttore immaginario che segue i soggetti degli scatti dal momento della formazione a quello dell’integrazione  lavorativa, passando attraverso l’acquisizione di autonomie personali e sociali. Nell’intento del centro, i destinatari principali di questo volume sono il territorio nella sua totalità, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione, le aziende, strette collaboratrici del Cfpil dopo la promulgazione della legge 68/99 per il Collocamento Mirato Disabili, le famiglie, per sostenerle nel recupero dei sentimenti di soddisfazione e orgoglio e i disabili, per dare loro la consapevolezza di essere riconosciuti e accettati e di essere attori e protagonisti della propria storia.

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Pubblicato il 17 Dicembre 2005
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