Cgil: “Sea allo sbando”
I vertici del sindacato denunciano la privatizzazione e la liberalizzazione senza limiti né regole su Malpensa e Linate
Riceviamo e pubblichiamo
Mentre è in atto l’asta per la vendita di SEA SpA, si apprende che ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ha deliberato, dopo averlo già fatto per Linate, la liberalizzazione totale dei servizi di handling per l’aeroporto di Malpensa.
Quello che sconcerta è che questa scelta arriva dopo che SEA aveva affermato, nel corso di incontri sindacali, il suo impegno a limitare l’accesso ad un numero di tre handlers.
La decisione è stata assunta, secondo l’ENAC, a seguito della rimozione da parte del gestore dell’aeroporto, SEA SpA , delle criticità che avevano portato alla precedente limitazione.
Questo management non ha limiti al pudore: con il sindacato si sosteneva una tesi , con ENAC agiva in modo opposto.
Con l’ingresso di un numero indefinito di concorrenti si pregiudicherà la sicurezza nell’aeroporto, e si aprirà una fase di difficile conflitto sociale.
Ricordiamo, infatti, che per i lavoratori degli aeroporti non sono previsti ammortizzatori sociali; né si comprende cosa potrà accadere laddove il personale dovesse passare da un’impresa ad un’altra.
La messa all’asta di SEA , la liberalizzazione dei servizi di handling, con i lavoratori sotto ricatto e privi di tutele certe e la totale indisponibilità di ENAC ad un confronto sindacale sulle conseguenze derivanti dalle decisioni assunte preludono un futuro fosco.
I vertici di SEA ed ENAC, con queste scelte, pregiudicano la qualità e la sicurezza in aeroporto assumendosi una grave responsabilità.
Franco Fedele – Segretario Generale FILT Lombardia
Antonio Cortorillo – Segretario Generale FILT Milano
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