La nostra missione è stare tra la gente
Celebrata la festa di Santa Barbara, protettrice dei vigili del fuoco. Premiati con titolo di cavalieri due pompieri benemeriti. Calano gli incendi, ma non gli incidenti stradali
Si chiamano Salvi, Signorini, Lonati, solo per citarne alcuni. Cognomi comuni, che si trovano senza tanto cercare sull’elenco telefonico. E anche le facce sono di gente comune, che però quando c’è da aiutare il prossimo non esitano un istante a mettere in gioco la propria vita. Si respirava un’aria davvero famigliare alla caserma di via Legnani a Varese, aperta da questa mattina in occasione della festività di Santa Barbara, la santa patrona dei pompieri e protettrice di chi si oppone al pericolo con coraggio anche quando non sembra esserci alcuna via di scampo. Ed è grazie a loro, ai vigili del fuoco, eroi di tutti i giorni che nel corso dell’ultimo anno 8 vite sono state salvate, con ben 996 uscite per soccorso persona, 94 salvataggi di animali e moltissimi incidenti stradali risolti con l’ausilio della professionalità e dell’impegno che contraddistinguono il corpo. Un bilancio importante, nonostante le risorse siano limitate, come ha ricordato il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Giulio De Palma, "e questo ci impone scelte di essenzialità che, in materia di soccorso integrato o di protezione civile sono quelle delle pianificazioni e delle esercitazioni di prova e verifica delle stesse, non quelle di addestramento". Nel corso della giornata sono state consegnate delle onoreficenze a diverso titolo, specialmente per anzianità di servizio fino a culminare con il riconoscimento della qualifica di Cavaliere della Repubblica, concessa dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi ai due vigili del fuoco Renato Spreafico e Vincenzo Montalbano, per alti meriti di servizio e per essersi distinti in diverse operazioni di soccorso, dalla Valtellina al terremoto del Friuli, ma soprattutto nel lavoro di tutti i giorni.
Un traguardo notevole, grazie al quale è stato possibile mettere a segno i risultati finora totalizzati: si parla di oltre 5.100 interventi, l’anno, per una media di 12 uscite al giorno. E qui si innesta un’altra importante attività dei pompieri, la prevenzione. Proprio grazie a questo impegno gli incendi sono diminuiti del 10 per cento rispetto all’anno passato. Tristemente invariato, invece, il numero degli incidenti stradali, come pure gli allagamenti. L’acqua, oltre al fuoco, rappresenta certamente uno degli elementi che più hanno impegnato e impegnano i pompieri della provincia per un totale di 232 interventi per allagamenti o straripamenti; l’acqua rappresenta una fonte di lavoro anche quando non c’è: a testimonianza di questo i numerosi rifornimenti idrici alle zone rimaste a secco.
Un bilancio che ha raccolto più volte gli applausi non solo della cittadinanza, intervenuta numerosa a salutare, come ogni anno, i pompieri, ma anche le istituzioni presenti, dai rappresentanti della Prefettura al questore Giovanni Selmin, dalla Provincia di Varese alle più alte cariche delle forze dell’ordine e del soccorso sanitario provinciale. A tale proposito De Palma si è espresso con parole di soddisfazione rispetto ai rapporti di collaborazione con gli altri operatori della sicurezza sul territorio, collaborazione che è culminata con la firma, solo qualche mese fa, di un protocollo comune per la ricerca delle persone e dei dispersi che ha già dato i suoi risultati. Per tutta la giornata i mezzi – autoscale e autobotti, unità di vario genere – sono rimasti aschierati nel piazzale per soddisfare la curiosità del pubblico.
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