Scaglia: “Innovare è una questione di tempi e luoghi”

Il padrone di Fastweb ospite alla Liuc. Agli studenti ha spiegato le quattro categorie dell’innovazione e ha ribadito la sua volontà di lasciare

"Non avviene tutti i giorni poter dialogare e confrontare con un imprenditore del rango di Silvio Scaglia. Un industriale che ha saputo integrare progresso, a fiuto, a determinazione a innovazione". Piero Bassetti, regista degli incontri "Innovazione e creatività" che ogni lunedì mattina si svolgono all’università Cattaneo di Castellanza, nel presentare il patron di Fastweb ha fatto leva proprio sulla rivoluzione avviata dall’ingegnere che, grazie ad un particolare intuito di mezzi e tempi, ha vinto la scommessa che sta rivoluzionando strade e case italiane.

"Quando uscii dall’università ero un ingegnere – esordisce Silvio Scaglia – preparatissimo da un punto di vista tecnico ma assolutamente all’oscuro di cosa fosse un’azienda. Così ho iniziato la mia gavetta lunga dieci anni, di settore in settore, per costruirmi le basi per la mia avventura professionale. Ad accendermi la lampadina fu una visita a Palo Alto ai laboratori della Cisco, mentre ero amministratore di Omnitel. Lì capii che era il momento buono per innovare la trasmissione e la comunicazione".

Dal 1999, anno in cui Scaglia scelse di investire i suoi 15 miliardi di buona uscita da Omnitel, ad oggi, la scommessa è ormai vinta e consolidata, tant’è che il patron del nuovo sistema su tecnologia IP, sta pensando di andarsene alla ricerca di nuove sfide che combinino tecnologia e innovazione. La sua uscita di scena è già argomento di discussione in Fastweb, un abbandono pianificato in modo da trarre il massimo vantaggio per la società.

Con gli studenti della Liuc, Scaglia ha voluto condividere la sua visione di "innovazione". "C’è l’innovazione incrementale che è quella che avviene in qualsiasi grande azienda, sempre attenta ad modificare il prodotto per venire incontro a nuove e diverse esigenze della clientela. C’è poi il brevetto, che si ottiene in laboratorio o in università, ma che manca di tutto lo sviluppo legato alla realizzazione, è un’innovazione di basso successo perché è slegato dal procedimento di industrializzazione. Tra queste due categorie estreme, si colloca l’innovazione di business sistem, che, vedi il caso Ryanair, rivoluziona il modo di gestire un’azienda dove tecnologia, impatto sul mercato, affidamento sono già consolidati. C’è, infine, il caso dell’innovazione tecnica che ha già un suo sviluppo produttivo seppur timido e incerto: l’innovazione sta nel trovare il modo, il tempo e il luogo per lanciare quel prodotto. Quest’ultimo è la storia di Fastweb: esistevano già tecnologia e applicazione ma si doveva indovinare in che modo farle decollare. Oggi tutto il mondo ci riconosce la paternità di questo sistema".

Fiuto, abilità, determinazione e tecnologia: il poker d’assi di Silvio Scaglia che, dal prossimo anno, si rimetterà in gioco, verso nuove avventure.

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Pubblicato il 12 Dicembre 2005
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