Altri tempi, altri sindaci
Il ricordo della nevicata storica del gennaio 1985
La città è sotto l’assedio, ma le previsioni meteo sono favorevoli, dicono infatti che non ci sarà il “nevone”, di conseguenza
non verrà battuto il record del gennaio 1985 quando Varese venne bloccata da oltre un metro di neve. E per liberarla furono impiegate gigantesche ruspe dell’esercito, fu necessaria una intera notte di lavoro per rendere praticabile una vasta area del centro, l’accesso all’autostrada e alle principali arterie di collegamento e agli ospedali.
Fu il sindaco Gibilisco – era al suo ultimo anno di mandato – a pensare a un intervento con mezzi eccezionali: telefonò al ministro Zambertetti che dispose per l’invio delle maxiruspe: ne sarebbero dovute arrivare quattro, una ebbe il tradizionale italico guasto e rimase per strada.
All’arrivo a Varese le ruspe iniziarono un lavoro che sarebbe durato tutta la notte. Erano enormi e potentissime, la loro lama larga quanto una strada: tutta via San Francesco fu sgomberata con una sola “palata”!! La neve venne accumulata in piazza Monte Grappa e in piazza Repubblica allora totalmente praticabile.
Quella del sindaco fu una scelta azzeccata e tempestiva: la città potè affrontare meglio gli inevitabili disagi causati dallo storico “nevone”, le attività infatti subirono rallentamenti ma non la paralisi e i servizi furono garantiti. Gibilisco passò la notte sul campo, anzi su una ruspa facendo da guida ai piloti. “Era semplicemente mio dovere farlo” commenta oggi. Altri tempi, altri sindaci
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