Il 2006 anno decisivo per l’Arcisate-Stabio
Incontro bilaterale Italia-Svizzera per fare il punto sul futuro dell'importante collegamento ferroviario transfrontaliero
Sarà il 2006 l’anno decisivo per l’Arcisate-Stabio, il collegamento ferroviario che unirà le ferrovie italiane alle svizzere dando la possibilità di rapidi spostamenti fra Lugano e Malpensa. Entro quest’anno, infatti, si saprà se il governo federale scioglierà le riserve sui tre progetti ferroviari, tra i quali è inserita la parte Svizzera dell’Arcisate-Stabio, inserendoli finalmente nella convenzione delle prestazioni tra governo e ferrovie federali per il triennio 2007-2010 così da ottenere il finanziamento da 134 milioni di franchi da parte del Consiglio Federale elvetico.
E’ quanto emerso da un incontro avvenuto questa mattina a Lugano tra Marco Borradori, direttore del dipartimento del territorio ticinese, Alessandro Moneta, assessore ai trasporti della Regione Lombardia, Giorgio de Wolf, assessore al territorio della Provincia di Varese, il direttore delle Ffs Benedict Weibel e due rappresentanti dei governi zurighese e ginevrino per fare il punto sulla situazione infrastrutturale dei trasporti insubrici.
E proprio l’Arcisate-Stabio è stata definita "perno centrale del rilancio del trasporto insubrico su rotaia"; per gli interlocutori italiani l’obiettivo principale di quest’incontro è stato quello di verificare gli umori oltre-frontiera per la realizzazione di questa manciata di chilometri di ferrovia che serviranno ad unire Varese, Lugano, Como e Malpensa in unica rete ferroviaria gestita da Tilo, l’operatore ferroviario italo-svizzero che ha sostituito Ffs e Fs.
«C’è ottimismo – ha detto Marco Borradori – grazie all’unione dei tre cantoni Ticino, Zurigo e Ginevra per la realizzazione di tre opere importantissime per la Svizzera».
«Le parole positive espresse nei giorni scorsi dal capo del dipartimento federale dei trasporti Moritz Leuenberger – ha detto il capo di Ffs Weibel – ci rendono ottimisti per questo inserimento sperando che il consiglio federale non eccepisca». Parole positive, quelle degli svizzeri, che lasciano intendere la realizzazione della ferrovia nei tempi previsti e cioè entro il 2010. «Da parte nostra – ha detto Moneta – siamo in perfetto orario grazie alla legge obiettivo. L’approvazione del progetto preliminare della Arcisate-Stabio da parte del Cipe è avvenuta nel dicembre 2004 e un mese fa Rete ferroviaria italiana ha affidato l’incarico per la progettazione definitiva che sarà pronta entro la fine dell’anno».
Sulla collaborazione fra autorità politiche e amministrative confinanti ha fatto esplicito riferimento il vicepresidente della Provincia, Giorgio De Wolf. «Che ci sia un interesse preciso della Provincia per l’Arcisate-Stabio è un dato di fatto noto a tutti, basterebbe solo ricordare l’inserimento di questo progetto nella ‘Legge Obiettivo’ del governo Berlusconi. L’accordo e l’intesa che ci sono col governo cantonale ticinese sono la conferma che continueremo a seguire e a far pressioni perché, 25 anni dopo la prima idea di una ferrovia-cerniera fra Stabio e Arcisate, si possa passare al più presto dalla proposta alla realizzazione».
Infine è stato riservato spazio alla discussione sui nuovi treni Tilo denominati Flirt. Questi treni, quando la rete insubrica sarà completata, viaggeranno per un bacino d’utenza di 150 mila abitanti e raggiungeranno i 160 Km/h accorciando i tempi di percorrenza e collegando i tre capoluoghi ma anche Locarno, Bellinzona e Luino oltre a Malpensa. La sfida al futuro rotabile è ancora tutta aperta per una zona frontaliera così congestionata tra trasporto merci, lavoratori frontalieri e turisti. Serve l’Arcisate-Stabio.
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