Asili nido, da settembre a rischio privatizzazione?
Per 17 educatrici precarie delle nove strutture pubbliche non ci sarà il rinnovo del contratto per il 2006/07
Nelle prime file della sala di Villa Tovaglieri giovedì sera c’erano anche e soprattutto loro: le diciassette educatrici precarie degli asili nido pubblici di Busto che a settembre non vedranno riconfermare il loro contratto di lavoro.
È di pochi giorni fa infatti la comunicazione che per mancanza di risorse economiche il Comune bustocco non potrà riconfermarle anche per l’anno scolastico 2006/07. Su un totale di 77 educatrici (di cui 60 di ruolo fra tempo pieno e part time), significa che i nove asili nido della città perderanno oltre il venti per cento del loro personale.
«Le conseguenze non solo per loro, ma anche per il servizio pubblico e per le famiglie sarebbero disastrose» spiega Carla Bianchi, coordinatrice dell’asilo di via Espinasse. Lei è di ruolo, come altre educatrici intervenute, ma ha deciso di rimanere al fianco delle colleghe, giovani donne fra i 20 e i 35 anni, perché, spiegano in coro, «lavoriamo insieme da molti anni e siamo ormai un gruppo affiatato e ben avviato. Siamo tutte professioniste, seguiamo continuamente corsi di aggiornamento. Questa notizia ci ha lasciato davvero distrutte».
Se questa decisione non dovesse cambiare, il futuro secondo loro non potrà certo essere roseo. «Con meno personale, non potremo far fronte alle esigenze dei nostri utenti – continua Bianchi -. Questo significa che probabilmente alcuni asili, due o tre, dovranno essere privatizzati, con conseguenza soprattutto per la qualità del servizio. Una struttura pubblica è soggetta a controlli, mentre per una privata non ci sono garanzie. Anche l’ipotesi di una gestione mista fra pubblico e privato, con l’ingresso delle cooperative, è rischiosa: oltre alla preparazione delle educatrici, si rischia di affiancare nuovo personale con tipologie di contratto e diritti diversi dai nostri».
La loro scelta quindi è di non accettare passivamente questa notizia. «Al momento stiamo cercando l’appoggio del mondo politico e sindacale – conclude Bianchi -. Chiediamo prima di tutto la riconferma delle nostre colleghe e, in futuro, il loro passaggio a educatrici di ruolo»
E questa stasera, venerdì 24 marzo, alle ore 17,30 nella sede della Margherita di Busto Arsizio si svolgerà una conferenza stampa degli ex gruppi consiliari dell’Unione che presenteranno le motivazioni della richiesta d’incontro con il Commissario Prefettizio, dottor. Paolo Guglielman, proprio in merito alla situazione del personale precario in servizio presso gli asili nido del comune di Busto Arsizio.
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