Collins fuori giri, Varese perde la maratona

Bipop-Whirlpool 106-102. Alcune scelte sbagliate del play costano la partita ai biancorossi, dopo due supplementari

Alcune scelte scellerate di DeJuan Collins si rivelano fatali alla Whirlpool, sconfitta (106-102) dopo due supplementari a Reggio Emilia e ormai fuori dalla lotta per i playoff, più volte dichiarato obiettivo stagionale. Peccato perchè la squadra di Magnano dopo una partenza "diesel" era riuscita con una buona difesa a zona a rientrare in gara e ad avere più volte in mano il pallone per ammazzare la partita. Ma Collins, evidentemente, non era in serata: dopo aver gestito malissimo la palla al 40′ spreca un pallone d’oro (stoppato in contropiede, nel tentativo di schiacciare), consegnando così nelle mani dolci di McIntyre e Ortner la possibilità di vittoria per i reggiani.

COLPO D’OCCHIO – Biancorossi contro al vecchio PalaBigi, ormai inadeguato al palcoscenico della serie A, come lamentano gli stessi tifosi e giornalisti locali. La Reggiana sbuca dal sottopassaggio accompagnata dalle note di “Urlando contro il cielo”, parole e musica di Luciano Ligabue da Correggio: la risposta rock alla Marcia Trionfale verdiana del Parma Calcio. Fermento intorno alla panchina di Varese, dove siede anche patron Gianfranco Castiglioni, con tanto di ospiti d’affari mediorientali. Arriva anche il pullman della Gbr, polmoni all’infuori, deciso a farsi sentire.

PALLA A DUE – Ruben Magnano ha un solo buco in organico, quello lasciato libero dall’infortunio di Allegretti. Al suo posto il giovane Totò Genovese. Il coach non mette tra i cinque Howell, preferendogli la coppia Fernandez-Albano. Frates si affida a una squadra in gran parte italiana, con in quintetto Gigli e Boscagin.

LA PARTITA – I primi palloni giocati da Varese passano dalle mani di Albano e Fernandez, che si prende cura di Beard. Boscagin e Minard, con 9 punti in 90” a dar fuoco alle polveri. Garnett ricuce subito, anche se la difesa fa acqua dalle parti di Ortner, cioè di Albano il quale però resta in campo. Magnano toglie Fernandez per Howell, punito da un tiro da 3 dell’austricaco. La chiusura è opera di McIntyre che punisce una difesa troppo spesso disattenta per il 26-17 del 10’.

Se la retroguardia non brilla, pure l’attacco zoppica, e i tiratori collezionano una serie di ferri che contribuiscono allo strappo emiliano. Magnano si rifugia in time out, ma la Whirlpool, incapace di evitare l’offensiva, continua a soffrire. Collins e Farabello servono a evitare un’emorragia (36-25 al 14’30”), al primo rilassamento reggiano. Ortner è un martello, così Magnano taglia i rifornimenti dalla base, allungando la difesa e provando la 3-2. La Bipop rallenta l’azione, non la produzione di punti a cui Varese risponde solo con i lunghi. Una fiammata di Collins e Fernandez, alimentata dalla difesa di Farabello sembra dare il là alla rimonta. Buone note anche dal terzo fallo di un Ortner già a quota 18 ma quando l’aggancio sembra nell’aria ecco due centri di Boscagin: si torna negli spogliatoi con la Bipop a + 6: 51-45.

Il terzo quarto, come il precedente, vede il punteggio in altalena, con la differenza che Varese questa volta cresce all’inizio per riallontanarsi poi. McIntyre riporta Reggio Emilia a +11, Collins si becca con Magnano una volta in panchina; a riportare il sereno è Bolzonella che infila il tiro pesante del 57-51. Un punteggio congelato a lungo perché e le difese non permettono di giocare in area. Farabello apre il fuoco da 8 metri per il minimo svantaggio (-3), ma due errori di De Pol non permettono altro. McIntyre colpisce da lontano per un nuovo +10 ma la Whirlpool trova un paio di cesti rabbiosi che permettono di chiudere il tempo sul 68-63.

Un paio di pick ‘n’ roll diretti da Farabello tengono Varese alle costole di Reggio che mostra un po’ la corda. Magnano è costretto a rischiare Howell dopo il terzo fallo di Albano e Reggio si risolleva con una bomba di Minard e una stoppata di Gigli. Il pivot varesino getta sul parquet grinta e punti per il pareggio sul 75, che diventa vantaggio quando Hafnar colpisce a 3’30” dal termine. Un fallo in attacco di Collins e una stoppata di Ortner (dubbia) su Fernandez fermano l’inerzia ospite e Carra pareggia con un libero. Dopo un’acrobazia di Hafnar a 50” dalla fine e un errore dall’arco di Carra è Collins ad avere due liberi: con 33” sul tabellone il play ne fa solo uno (78-81). Mc Intyre accorcia a 21”, Hafnar fallisce un altro libero, Ortner pareggia con una rovesciata un po’ fortunosa, poi Collins è protagonista negativo. Con 10” da giocare il play addormenta il gioco salvo tirare da lontanissimo sulla sirena: si va così al supplementare sull’82-82.

IL FINALE – Fernandez tiene due volte avanti Varese, poi McIntyre infila una bomba clamorosa. Pareggio di Howell sull’88, poi Gaby abbocca alla trappola di Boscagin e commette fallo in attacco. Reggio rende il favore con un passaggio sbagliato, preda di Farabello ma Hafnar non controlla e commette infrazione di campo. Doppia palla persa sui due fronti e lancio per Howell che realizza il +2 a 27” dalla sirena, poi McIntyre pareggia. Ultima palla per Collins che scarica per Hafnar, ferro dall’arco, secondo over time.
Boscagin dall’arco spariglia il punteggio (95-92), poi lo stesso emiliano esce per falli. Hafnar accorcia dalla linea e il pareggio è opera di Howell. Collins la combina grossa: prima stoppa un avversario, poi si becca altrettanto da Ortner nel tentativo di schiacciare quando sarebbe servito un normale appoggio. Minard segna il piazzato del 100-98, Varese sbaglia due volte ma De Pol recupera i rimbalzi. Si va ancora da Hafnar che impatta dalla lunetta. A 30” dalla fine decide Ortner: gioco da 3 punti (fallo di Collins) e partita chiusa, perché di là Hafnar sbaglia dall’arco (106-102).

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Pubblicato il 15 Aprile 2006
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