Colombo, parola chiave concertazione

Il sindaco sommese ha ribadito la volontà della sua giunta di coinvolgere i privati. Dubbi della minoranza

Quattro gli obiettivi ribaditi dal sindaco Guido Colombo per la sua città, Somma Lombardo: la circonvallazione, i parcheggi, la rivitalizzazione del centro storico, il marketing territoriale, quasi tutti pensati con il coinvolgimento dei privati. Il problema viabilistico vede la sua priorità nella nuova circonvallazione. Dopo aver ribadito l’importanza della VAS (Valutazione Strategica Ambientale) del Parco del Ticino e continuando a non volerla approvare in sede ufficiale in un consiglio comunale, Guido Colombo ha ricordato come proprio la VAS indichi nella circonvallazione sommese una delle poche infrastrutture veramente necessarie sul nostro territorio. A Somma sono oltre 25.000 i passaggi giornalieri e occorre una arteria esterna in grado di scaricare il forte flusso di attraversamento che investe soprattutto la zona ovest e sud del centro abitato. Seguendo l’indicazione del Parco del Ticino di seguire tracciati viabilistici già esistenti, la giunta Colombo ha cambiato il precedente progetto della tangenziale, riusando l’attuale 336, e ha iniziato un rapporto con il Parco del Ticino e con L’ANAS per realizzare l’opera. Virginia Brasca, candidata sindaco del centro sinistra, però, ha notato: «Spostando il tracciato, la tangenziale non avrebbe più nessuna relazione con la città e impedirebbe di servire le zone già densamente popolate a ovest. Allungando il percorso, inoltre, è inevitabile che si disincentivi l’uso delle tangenziali». Per poter ricevere finanziamenti dall’ANAS, tuttavia, una delle condizioni poste è proprio quella che la strada non deve avere rapporti con nessuna via cittadina già esistente. La tangenziale a pettine precedentemente pensata, perciò, non può essere accolta. Gli altri obiettivi dell’attuale amministrazione, ribadisce il sindaco, sono di sbloccare il centro storico e risolvere il problema della viabilità in centro con parcheggi multipiano. Ma per realizzare tutto questo, il comune sembrerebbe dover spendere poco o nulla. L’attuale amministrazione, infatti, intende attuarli con l’aiuto dei privati. Le parole-chiave della giunta Colombo sono “concertazione” e “project financing”. Dichiara Guido Colombo: «Intendiamo sederci a un tavolo con gli imprenditori come se anche il comune fosse un imprenditore. L’idea alla base sarebbe di chiedere ai privati, senza che il comune assuma i costi degli interventi». I finanziamenti arriverebbero in maggior parte proprio grazie alla concertazione e al project financing, previsto anche per il progetto del centro natatorio con piscina coperta e scoperta. Pienamente d’accordo Romano Selvini (An) che ha asserito: «La nostra priorità è la collaborazione pubblico-privato». Perplesso, invece, il centro-sinistra su questa possibilità di afflusso di soldi di imprenditori nel pubblico. Per le opere più importanti Guido Colombo ha parlato della possibilità di accendere mutui, soluzione molto diffusa ora tra i comuni, ma che a Somma ha scatenato la preoccupazione dell’opposizione. La frase sul documento della Presentazione delle Linee programmatiche 2006/2010 “I mutui, generando spese ordinarie, negli anni successivi obbligano a ridurre gli sprechi del Bilancio” non è stata ben vista dalla minoranza che si è subito scagliata contro questa formulazione, vedendo i primi tagli nella spesa corrente. Preoccupatissima la Margherita che si chiede se per spreco finiranno per essere considerati anche gli interventi culturali e soprattutto sociali.

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Pubblicato il 03 Aprile 2006
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