I parchi della città giardino si rifanno il look
Al via il progetto per il risanamento arboreo dei giardini comunali. L’intero progetto avrà un costo complessivo di 55 mila euro
Il ricco tesoro ambientale di Varese che da sempre la designa come “città giardino” ha bisogno di cure. E’ stato infatti dato via libera al progetto preliminare per il risanamento dei parchi comunali. Gli interventi interesseranno in particolare i Giardini Estensi, il parco di Villa Mirabello, il parco di Villa Augusta, il Castello Mantegazza e il parco Zanzi alla Schiranna e prevedono: potature per eliminare rami secchi e pericolanti, sostituzione dei vecchi tiranti, verifica di stabilità di alcuni alberi secolari e l’abbattimento di alberi compromessi in modo irreversibile. Infine, è previsto l’inserimento di nuovi alberi, alti dai 3 ai 3,5 metri per garantire un buon attecchimento e visibilità paesaggistica.
L’intero progetto va a garantire la tutela e il benessere, non solo della flora locale ma anche degli arbusti che da secoli vivono nel nostro territorio ma importati da altri paesi.
«Varese – spiega Marco Roncaglioni, dirigente della Tutela Ambientale – è caratterizzato dalla presenza di parchi pubblici (oltre a quelli indicati, anche Villa Toeplitz e Villa Baragiola, ndr), e di numerosissimi parchi e giardini privati. La maggior parte delle piante presenti all’interno dei parchi è di origine esotica e non autoctona, trattandosi di specie originarie principalmente del Nord America e dell’Asia, spesso delicate. Lo stato di salute del patrimonio arboreo mostra segni di deperimento a carico di alcune di queste specie che denotano un precoce invecchiamento. Per questo i nostri controlli sono costanti e rigorosi: con il progetto andremo a compiere lavori di potatura e controlli di stabilità».
L’intero progetto avrà un costo complessivo di 55 mila euro (compresa iva) e verranno distibuiti come segue: Giardini estensi 11.746 euro, Villa Mirabello 14.409 euro, Villa Augusta 11.965, Castello 5.301, Parco Zanzi 4.862.
Roncaglioni inoltre precisa «Dai controlli negli ultimi sette anni è emerso che in città molte decine di Cedri del Marocco e dell’Himalaia sono deperiti per attacchi di parassiti. Molti abeti rossi, invecchiati precodemente fuori dal loro optimum climatico, sono stati di recente attaccati dal Bostrico, coleottero che predilige le piante sofferenti. Alcune sequoie giganti sono state colpite dai fulmini, con ingresso conseguente dalle ferite di patologie funginee. Infine, non va dimenticata la prolungata siccità del 2003 e quella del 2005, che hanno colpito il patrimonio arboreo più “anziano”»
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