La IV A delle scuole Fermi prima della classe in ecologia
La classe è stata premiata nell'ambito del concorso per Agenda21 indetto dal Comune di Varese
La classe IV A della scuola elementare Fermi si è aggiudicata il premio di Agenda 21 indetto dal Comune di Varese. Il 28 febbraio si sono infatti conclusi i termini per la partecipazione al concorso indetto dal Comune di Varese “Agenda 21 locale: piccoli passi per la sostenibilità ambientale di Varese”. All’iniziativa hanno partecipato le classi 3a, 4,a 5a della scuola elementare Settembrini; le 2a A e B della Pascoli; la 4° A della Fermi; la 2a e 3a della scuola Bosina. Il premio consiste in una visita guidata, effettuata nei giorni scorsi, in uno dei luoghi in cui il processo di sostenibilità ambientale è in atto con successo, in provincia di Cremona.
Spiega Valeria Marinoni, responsabile di Agenda 21: «Difficile il lavoro della Commissione di valutazione appositamente designata, tra i cui componenti – oltre ai funzionari comunali di Agenda 21, del Settore Tutela ambientale e Servizi educativi – figurano anche un esperto in arte (in qualità di presidente) ed un rappresentante del Csa di Varese (che insieme al Comune ha promosso l’iniziativa) per il valore di tutti gli elaborati pervenuti, sia in termini di analisi delle tematiche proposte (particolarmente sentito il tema della mobilità sostenibile e della tutela della natura e della biodiversità), sia in termini di resa grafico-pittorica rispetto l’età dei rispettivi autori. Elemento di grande soddisfazione per la commissione è stato quello di riscontrare che l’obiettivo principale per il quale era stato ideato il concorso, ovvero quello di coinvolgere e sensibilizzare i bambini, attraverso l’attività didattica all’interno della Scuola, rendendoli protagonisti attivi nella realizzazione di progetti concreti nell’ambito delle azioni per uno sviluppo sostenibile, è stato raggiunto attraverso elaborati che mostrano partecipazione, con mano e pensiero, di tutta la classe».
Il premio è stato conferito alla classe IV A della scuola Fermi, che ha partecipato con due originalissimi elaborati grafici, accompagnati da “didascalie”.
Il premio è stato conferito: settimana scorsa gli alunni della Fermi, insieme agli alunni della II A e B della scuola Pascoli che, essendosi classificati al secondo posto, si sono “aggiunti” all’iniziativa, si sono recati al “Bosco didattico della Provincia di Cremona”, destinazione scelta quale esempio concreto di attuazione di politiche per la sostenibilità ambientale. Si tratta infatti di un bosco di proprietà della Provincia di Cremona dal 1987, inserito in un’area verde di 25 ettari che costituisce la “Stazione sperimentale per la conservazione della flora di pianura”, istituita dalla Provincia e dalla Regione Lombardia allo scopo di proteggere le specie vegetali della Pianura Padana. Non solo: il Bosco didattico è il risultato di un piano di riqualificazione ambientale che, a partire da una superficie degradata (l’area iniziale era una cava dismessa), attraverso un complesso intervento di rinaturazione, si è proceduto alla ricostruzione della vegetazione potenzialmente presente nel sito. L’attuale assetto del luogo costituisce quindi un eccellente esempio di sviluppo sostenibile del territorio, ovvero la riqualificazione ad uso didattico e sperimentale di una superficie degradata dalle stesse attività antropiche. Al Centro Visite del bosco, gli alunni hanno potuto dunque effettuare attività e laboratori didattici che consentono approfondimenti di specifiche tematiche ambientali.
I due elaborati:
“Per migliorare il grado di sostenibilità della nostra città
ci chiedete proposte di azioni quotidiane,
azioni semplici che a piccoli passi possiamo tutti attuare.
Certo bisogna mettersi bene in testa
che nella sabbia non possiamo mettere la testa
Quante azioni da non fare:
sprecare, consumare, assordare, sporcare, inquinare.
Ma ci pensate?
Varese e la stessa Terra, in malora possono andare!
Per fortuna tra il dire e il fare
non sempre c’è di mezzo il mare.
Tra il dire e il fare ci può essere identità
tra quello che uno dice e quello che uno fa.
Piano, piano piano
a piccoli passi andremo lontano.
Cercheremo di farci capire anche da un sordo,
perciò tutti a bordo, e mettiamoci d’accordo:
l’acqua, il calore, il clima,
l’energia, il verde, la terra
al meglio bisogna utilizzare,
per potere bene insieme campare.
Per questo, passo dopo passo
con l’aiuto anche della scuola,
portiamo il nostro mattone:
per rendere Varese vivibile
ci vuole EDUCAZIONE!
Il progetto è tutto qua:
basta cambiare, con una buona educazione, mentalità!”
"Quando nasce un bambino
il cielo ci è più vicino.
Il vento le nostre voci raccoglie,
le porta tra gli alberi antichi e nuovi,
tutti con grosse radici
che vanno giù giù nel profondo,
<!–[if !supportEmptyParas]–>fino a raggiungere il cuore del mondo.
Piantiamo un albero per ogni bimbo che nasce,
e curiamo anche lui come se fosse in fasce.
L’albero con le sue mani il cielo accarezzerà
e tutto tutto più dolce diventerà.
Regaliamo ad ogni bambino aria pulita,
per migliorare la sua e la nostra vita.
Lasciamolo guardare lontano
e vedere Varese nel cielo sereno
vestita con i sette colori dell’arcobaleno.
Così un giorno ci sarà un bosco incantato
proprio come lo abbiamo sognato:
con la giostra, i burattini,
tanti animali e persino i pulcini.
Ogni bambino avrà un aquilone
e per tutti ci sarà una canzone.
Senza cemento, solo bambini
alberi e prato pieno di fiori e ben profumato.
Capriole e corse, gran girotondo
per un abbraccio a tutto il mondo.
Allora Varese ancora più vivibile diventerà
e con amore porterà agli alberi e alle loro radici
le voci e i sogni di bimbi felici”.
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