Sequestrato dai Carabinieri il cantiere di via Pascoli
Ancora un cantiere "da record" : 37 le violazioni in materia di sicurezza riscontrate dal Nucleo Tutela Lavoro dei Carabinieri
Ancora un cantiere "da record" sequestrato dai Carabinieri del Nucleo Tutela del Lavoro, in collaborazione con l’ispettorato provinciale del lavoro, il comando della Compagnia dell’Arma di Busto Arsizio e la stazione carabinieri di Samarate. Questa volta a subire le attenzioni dell’Arma è stato il cantiere di via Pascoli a San Macario, nel Comune di Samarate. Si tratta di un ampio cantiere per lavori di edilizia residenziale (villette).
L’area del cantiere è stata circondata dai militari e posta sotto sequestro ieri, nel corso di un’operazione coordinata dal comando di compagnia, su mandato del pm di turno della Procura di Busto Arsizio, Cristiana Roveda. Come spiega il maresciallo capo Andrea Cannella del Nucleo tutela lavoro, che in mattinata ha condotto i giornalisti a visitare il cantiere, la misura si è resa necessaria per accertare chi stesse lavorando in quel momento e le condizioni effettive di sicurezza. A seguito dell’intervento è stato identificato e munito di decreto di espulsione un clandestino di nazionalità rumena. Inoltre l‘amministratore dell’impresa edile che stava realizzando i lavori è stato denunciato per favoreggiamento della permanenza sul territorio italiano di cittadini stranieri ed occupazione di extracomunitari clandestini, così come il coordinatore della sicurezza del cantiere per gli inadempimenti alle normative di sicurezza e del lavoro. Non meno di 37 violazioni sono state riscontrate in materia di sicurezza, oltre a due gravi inosservanze di carattere penale a carico del coordinatore della sicurezza. Si calcola che le ammende contestate ammontino a 82.000 euro: "Chi pensa di risparmiare sulla sicurezza dei lavoratori, o assumendo clandestini, finisce per rimetterci quando lo scopriamo" spiega Cannella. "Purtroppo notiamo che il fenomeno delle violazioni alle norme di sicurezza è assai diffuso: qui abbiamo ponteggi montati non secondo il progetto di un professionista, come da norma di legge, ma basandosi sull’esperienza di qualche capomastro. Non erano ancorati, ondeggiavano e oscillavano e avevano vuoti; oltretutto i lavoratori che abbiamo trovato lavoravano senza alcuna misura di sicurezza – nè casco nè guanti, nè imbragature per evitare cadute dall’alto".
Il nucleo Tutela Lavoro di Varese dipende funzionalmente da Mariarosaria Simoncelli dell’Ispettorato provinciale del Lavoro, e gerarchicamente dal colonnello Luciano Annichiarico, che da Roma comanda i Carabinieri per la tutela del lavoro a livello nazionale. Negli ultimi quattro mesi il nulceo nella provincia di Varese ha controllato 22 cantieri, trovando irregolarità in tutti: ben 30 le violazioni riscontrate in media in ogni cantiere. Di questi, 8 sono stati posti sotto sequestro preventivo. 46 le persone denunciate, 2 gli arresti, 262.000 euro le sanzioni comminate, 52 i lavoratori in nero di cui 9 clandestini, 96.000 euro recuperati in contributi Inps evasi: questi i numeri, impietosi, del fenomeno, che nella nostra provincia appare particolarmente preoccupante.
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