Troppo invadenti quei manifesti della Lega
Scrive il lettore Davide Cavalieri: «Ultimamente l'arroganza di certi attivisti della Lega Lombarda mi pare che abbia passato il segno»
Riceviamo e pubblichiamo la lettera al direttore inviata dal lettore Davide Cavalieri in merito alla campagna elettorale della Lega Nord. Il lettore allega alla sua lettera anche alcune foto che includiamo in una breve galleria fotografica.
Egregia Redazione,
Vorrei fare alcune considerazioni sulla campagna elettorale in corso. Mi sembra di notare un certo contrasto tra la campagna del centro-sinistra, che mi sembra ultimamente sulla difensiva dopo che il centro-destra ha trovato un apparente punto debole nella politica fiscale in caso di vittoria della parte avversa, e quella del centro-destra, basata su un’ eccessiva aggressività, sulla disinformazione, sull’interpretazione dei dati economici priva di qualsiasi obiettività. Mi si dirà che questo fa parte del teatrino della politica e che ogni mezzo è consentito per conservare le posizioni di potere acquisite in cinque anni di governo: come diceva Shakespeare "la vita non è che un’ombra in cammino; un povero attore, che s’agita e pavoneggia per un’ora sul palcoscenico e del quale poi non si sa più nulla." Ed è chiaro che in particolare i politici devono recitare la loro parte per conservare od ottenere i privilegi della loro casta. Ma ultimamente l’arroganza di certi attivisti della Lega Lombarda mi pare che abbia passato il segno: vorrei portare come esempio alcune foto dei manifesti della Lega che, disprezzando ogni regola democratica, spesso coprono tutti i manifesti della parte avversa o fanno a gara a chi copre prima quelli dei propri alleati. Per non parlare degli slogan stampati sugli stessi manifesti che fanno appello alla paura nei confronti di qualsiasi appartenente ad una cultura o a tradizioni diverse dalla loro. Infine vorrei accludere anche un manifestino che in questi giorni viene distribuito fuori dalle scuole superiori varesine a cura del "Movimento Giovani Padani Varès" – "Compagnia del Carroccio" che denota l’apertura mentale di questi ragazzi ed anche il fatto che la propaganda nei confronti dei giovani lettori viene fatta dal centro-destra ma trascurata dal centro-sinistra. Dov’è la "cultura giovanile in mano alla sinistra" se molti giovani mi sembrano completamente disinteressati alla politica ed altri mi paiono addirittura disgustati?
Distinti saluti.
Davide Cavalieri
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