«Dobbiamo battere la Cdl e svegliare il centro sinistra»
Marco Pannella a Varese per chiudera la campagna elettorale della Rosa nel Pugno
È arrivato Marco Pannella (nella foto), leader storico del Partito dei Radicali e oggi della Rosa nel Pugno, a chiudere la campagna elettorale del partito che a livello varesino sostiene Antonio Conte. Ad accoglierlo, i due capolista della Rosa nel Pugno, Massimiliano Didò e Valerio Federico, oltre a Mario Didò, già vicepresidente del Parlamento europeo e Segretario nazionale aggiunto della Cgil, oltre che amico di vecchia data di Pannella.
Nella cornice dei Giardini Estensi, i leader varesini hanno quindi spiegato davanti a un pubblico non numeroso ma appassionato, quali sono i loro programmi nel caso riescano ad ottenere almeno un consigliere comunale alle elezioni del 28-29 maggio. Dopo aver espresso la propria solidarietà ad Antonio Conte in riferimento alle recenti dichiarazioni di Attilio Fontana – candidato sindaco a Varese della Cdl -, Didò si dice «preoccupato per le condizioni in cui le passate amministrazioni di centro destra hanno ridotto al città. C’è stato uno grande sperpero di risorse, pensiamo ai sette miliardi di lire “rastrellati” da Aspem, 12 miliardi per il trambus che non c’è e i 16 miliardi di debiti della banca della Lega Nord». 
Federico parla invece di un «programma a 360 gradi che tocca i problemi della scuola pubblica, ma anche di case popolari con la proposta di un’agenzia unica per accentrare le politiche di edilizia popolare e soddisfare le domande delle famiglie, degli immigrati regolari e dei giovani. Servono poi impegni seri a sostegno dell’imprenditorialità e proporremo anche una sorta di “federalismo” con la creazione di buoni ordinari del Comune attraverso cui i cittadini possano investire sulle infrastrutture del loro territorio».
Riassunto con uno “slogan”, «vogliamo battere il centro destra e svegliare il centro sinistra: Varese non è e non deve diventare una città “bigotta”, ma aperta a novità e al mercato internazionale».
E se su Varese, Pannella lascia che a parlare siano solo i leader varesini, negli oltre venti minuti del suo intervento, spazia invece dalla storia del radicali e della politica italiana al presente, con la nomina di Emma Bonino a ministro delle Politiche europee e commercio internazionale. «In 50 anni questa è la terza volta che vengo invitato a Varese. Dopo i 900 mila voti ottenuti a livello nazionale, la Rosa nel Pugno deve diventare una realtà anche a livello locale perchè siamo una formazione politica in cui c’è dialogo e da cui parte il dialogo». Non mancano poi riferimenti alla stretta attualità politica «con il ruolo determinante che abbiamo avuto nell’elezione Bertinotti, Marini e Napolitano» e qualche frecciata alla Chiesa, «che ha paura della libertà e delle novità, per questo è contro i referendum. Noi, anche a livello locale, dobbiamo invece combattere per raggiungere quegli obiettivi che la società stessa ci chiede, come i Pacs e la pillola del giorno dopo». Prima di riprendere l’aereo per Roma, lascia tutti con un "avvertimento": «È importante ottenere almeno una presenza in Consiglio Comunale, ma state attenti: in quel dovrete abituarvi a vedermi spesso e a sopportarmi».
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