«Il tempo trascorso in università è prezioso»

Il preside di ingengeria alla Liuc parla del delicato momento della scelta universitaria e dà alcuni consigli preziosi.

Come si studia, cosa si studia e, soprattutto, perchè si studia. All’Università Carlo Cattaneo di Castellanza oggi erano di scena gli studenti delle superiori, accolti dai ragazzi universitari pronti a fornire qualsiasi spiegazione e qualche consiglio.

Una prima edizione di porte aperte si era già svolta nell’autunno scorso: "conoscere per scegliere" era il motto scelto per il primo incontro. Oggi si sono presentati all’ingresso della Liuc una sessantina di ragazzi e, tra loro, anche qualche "ripetente" che avevano già testato il mondo accademico. le novità, in effetti, non mancavano.

Le innovazioni maggiori riguardano la facoltà di giurisprudenza che, negli ultimi giorni operativi del Ministro Moratti, è stata profondamente innovata: alla laurea triennale è diventata alternativa ad un percorso magistrale con una formula "1 + 4". La Liuc ha scelto di offrire ai propri iscritti il solo percorso magistrale con la triennale che rimarrà fino ad esaurimento per gli attuali iscritti. Novità ci saranno anche dal prossimo anno accademico per economia e ingegneria dove, però, si stanno costruendo persorsi specialistici effettivamente aperti a carriere universitarie differenti.

La scelta dell’università è un momento importante nella crescita formativa: «Noi non prepariamo il lavoratore ma l’uomo» spiega il professor Giacomo Buonanno, preside della facoltà di ingegneria.
Il problema che si stanno ponendo attualmente le facoltà scientifiche è quella di coordinare la preparazione delle scuole superiori con quelle richieste dai percorsi universitari. «Le maggiori facoltà di ingengeria e di architettura si sono costituite in consorzio e hanno stilato uno strumento per gli studenti di autovalutazione della loro preparazione ed attitudine a intraprendere gli studi prescelti e un documento riservato agli istituti per verifiare le conoscenze minime richieste per affrontare con successo gli studi.

Data la sua adesione all’organismo nazionale, la Liuc ha avviato una serie di incontri e di relazioni con i professori di matematica delle superiori del territorio: « Abbiamo iniziato con quelli dei licei, soprattutto scientifici, per cercare un coordinamento. La scuola prepara i ragazzi ad affrontare il mondo. Noi vorremmo giungere ad un lavoro sinergico per rendere chiare le competenze richieste a quanti vorrebbero iscriversi alle nostre facoltà. Abbiamo trovato ampia disponibilità tra i professori. Secondo me, si deve investire nel rapporto tra ragazzi e professori: si deve instaurare un rapporto di fiducia che travalichi il giudizio finale. Il docente è colui che aiuta il ragazzo a crescere e a prepararsi. Deve essere un confronto e uno stimolo. Oggi nei giovani manca spirito critico».

Una delle caratteristiche della Liuc è quella di fornire comunque strumenti adeguati per colmare eventuali lacune nel passaggio tra le superiori e il mondo accademico: «Noi siamo un ateneo privato – spiega il preside di ingegneria – dobbiamo aiutare i ragazzi a completare il proprio percorso nei tempi giusti. Se hanno carenze li dobbiamo sostenere con offerte aggiuntive: così nel primo semestre offriamo tutor a chi si sente claudicante. Poi, però, offriamo anche percorsi di eccellenza per i più meritevoli. L’importante è sapere che il tempo investito in università è prezioso e non va sprecato».

Le porte aperte alla Liuc prosegue anche domani. Nuovi incontri, nuovi consigli, nuovi timori.

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Pubblicato il 09 Maggio 2006
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