Ivan Basso, Stradivari del pedale

La Csc del varesino ("Bene, ma non è decisiva") conquista la cronometro a squadre di Cremona per un solo secondo. Gonchar nuova maglia rosa

Sinfonia Csc nella cronometro a squadre del Giro d’Italia. Nella tappa che si è conclusa in piazza Stradivari a Cremona la formazione diretta da Bjarne Riis si è imposta con un solo secondo di vantaggio sulla T-Mobile di Ullrich dopo 35 chilometri di lotta serrata. E il primo violino dei vincitori non può essere che Ivan Basso: il campione di Cassano Magnago ha guadagnato terreno su tutti i diretti avversari per la vittoria finale e ora si trova a soli 11” dalla nuova maglia rosa, l’ucraino Segei Gonchar (nella foto: la premiazione).

Troppo presto, chiaramente, per una proiezione su quello che potrebbe essere il futuro della corsa, ma oggi Basso e i suoi hanno fatto la voce grossa per spazzar via le piccole nubi affiorate nel corso del prologo di Seraing. La Csc è partita a tutta fin dai primi metri: troppo breve questa tappa per essere decisiva, sufficiente però per dare un’impronta. E così i biancorossi hanno scandito il ritmo per tutte le altre squadre: sempre avanti, dal primo all’ultimo rilevamento anche se dalla carovana è spuntata una rivale attesa, ma non troppo, la T-Mobile. I tedeschi sono stati sornioni a lungo, piazzando un’accelerazione pazzesca nel finale: solo per un’ inezia (un piccolo “buco” nel treno) Ullrich e compagni non sono riusciti a fare il colpaccio, ma si possono consolare con la maglia rosa. Honchar tra l’altro sarà un avversario in più per gli italiani: il cronoman ucraino è già salito su un podio al Giro e non è uomo da sottovalutare, anche se la durezza del percorso non lo pone tra i favoriti.

Il duello tra Csc e T-Mobile ha messo in secondo piano tutti gli altri protagonisti. Bene è andato il falco Savoldelli con la sua Discovery, terza a 39”. Discreta anche la prova della Liquigas di Danilo Di Luca, quarta e ben impostata, che alla fine però ha dovuto cedere ben 41” dai vincitori. Più indietro invece Lampre di Cunego (ottava a 1’04) e soprattutto la Saunier Duval di Gibo Simoni (18a a 1’26), anche se lo scalatore trentino non è apparso contrariato nell’immediato dopo gara. Certo è che non si può paragonare questa tappa (con percorso ulteriormente ridotto a 35 chilometri rispetto ai 38 originali) alle lunghe cronosquadre del Tour de France. La Csc ha comunque infranto il record della media oraria in una prova a squadre al Giro, con una media di 56,859: detronizzata la Del Tongo del 1985.

Ivan Basso (nella foto, subito dopo l’arrivo) è stato il protagonista indiscusso anche del dopo gara, quando con un sorriso larghissimo si è presentato in conferenza stampa, scortato dai compagni. «Sono molto felice per questa vittoria – ha spiegato Ivan – perché l’ho ottenuta insieme a un gruppo con cui c’è la massima intesa. Però questa non è una prova determinante per la classifica finale: prima di dare giudizi aspettiamo la crono di Pontedera e le montagne. Io non dimentico lo scorso anno quando in un giorno ho perso un’ora sullo Stelvio: stasera festeggiamo, domani si riparte da zero con la massima attenzione per non commettere passi falsi».

Domani sarà una giornata buona per i velocisti, con la maglia ciclamino Robbie McEwen già pronto a tentare il tris di vittorie. La carovana si muoverà dalla partenza di Busseto in direzione di Forlì: 227 chilometri senza alcuna asperità.

5a tappa: Piacenza-Cremona (cronosquadre, km 35)
1a Csc in 36’56"; 2a T-Mobile a 1"; 3a Discovery Channel a 39"; 4a Liquigas a 42"; 5a Francais des Jeux a 1’00".

Classifica generale
1. Gonchar (T-Mobile); 2. Voigt a 6"; 3. Rogers a 6"; 4. Pollack a 10"; 5. Basso a 11"; 6. Savoldelli a 20".

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Pubblicato il 11 Maggio 2006
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