Terziario avanzato, settore chiave per rilanciare la Competitività
Al convegno organizzato da Univa spiegata l'importanza dei servizi per la trasformazione del sistema industriale

Cosa accomuna un’agenzia di comunicazione, una società di consulenza fiscale, di logistica, di selezione del personale? Solo apparentemente nulla, queste realtà e svariate altre sono accomunate dal non produrre beni ma servizi. Questo settore, chiamato “Terziario avanzato” o “Terziario innovativo” è considerato oggi la vera chiave per stimolare la competitività delle nostre imprese di cui tanto si sente
Il convegno è anche il primo del Coordinamento Regionale del Terziario Avanzato, un organismo sorto da meno di un anno e ufficialmente riconosciuto da Confindustria Lombardia come principale rappresentante del settore. Inevitabile pertanto la scelta del presidente Pier
Giovanni Brugnoli, vicepresidente di Confindustria Lombardia, ha poi dato il suo plauso per la volontà espressa dal presidente Rizzi, a nome delle imprese del T.A., di contribuire con le proprie attività, alla promozione della cultura dell’innovazione allo sviluppo del sistema industriale.
Alberto Tripi, il presidente della Federazione Italiana del Terziario Avanzato, ha elogiato la nostra provincia, ricordando l’attenzione all’innovazione che ha caratterizzato molti dei nostri imprenditori più noti come Fossa, ex presidente di Confindustria e Vago, attuale vicepresidente.
Nel suo discorso l’ing.Tripi ha auspicato un rafforzamento delle istituzioni rappresentative del settore in Confindustria, presentando il progetto di fusione di Fita con l’altro organo di cui è presidente: la Federcomin (organo rappresentativo del settore informatico e delle telecomunicazioni). Il presidente di Fita ha inoltre indicato nella flessibilità del lavoro un risultato importante per il settore ma ha segnalato nella concorrenza sleale di certe imprese a partecipazione pubblica, una grave minaccia per il suo sviluppo.
La parola è poi passata agli imprenditori chiamati a raccontare la loro esperienza.
Totalmente diverso il caso di Carlo Ponzellini, Presidente onorario di Samsung Italia, società coreana che in Italia ha avuto una notevole crescita negli ultimi dieci anni. “Noi siamo riusciti a realizzare l’impossibile: inserirci, alla metà degli anni ‘
Infine la testimonianza di Antonio Ghini, brand manager Ferrari. Idee chiare, è questo secondo lui il fattore determinante per chi vuole affermarsi in ogni settore, sapere dove si vuole arrivare. “Non bisogna solo vendere prodotti ma è importante studiare strumenti che li facciano affermare” sostiene, ed in ciò sta l’importanza del terziario innovativo. “Enzo Ferrari non sapeva nulla di marketing ma ha fatto alcune scelte che sono state determinanti come quella di mantenere la ferrari un prodotto esclusivo, o quella di conservare il rosso come colore identificativo”.
E’ tempo di conclusioni, Marino Vago, ha replicato deciso di fronte ad alcune posizioni emerse dal dibattito che lamentavano una certa chiusura da parte di Confindustria nei confronti del settore.“Il 68% dei nostri associati appartiene al comparto manifatturiero” ha affermato, “eppure
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