Un secondo quarto da incubo condanna la Whirlpool

Varese subisce un tremendo parziale di 30-8 che uccide la partita. Inutile il disperato assalto finale

Un secondo quarto da incubo condanna la Whirlpool all’ennesima sconfitta esterna. Varese rimane virtualmente in corsa per i playoff solo per le contemporanee sconfitte di Bologna e Biella, ma il “poker for playoff” invocato in settimana da Magnano fallisce alla prima mano. Nella seconda frazione di gioco il Basket Livorno infligge ai varesini un impietoso 30-8 di parziale, mettendo in cassaforte una vittoria che vale oro in prospettiva salvezza. Dopo questa terribile botta Varese non riesce più a riprendersi, ed i timidi tentativi di rientro nel terzo e soprattutto nel quarto tempo vengono vanificati da una disarmante inferiorità a rimbalzo, soprattutto in difesa. Troppi, infatti, i rimbalzi offensivi concessi ai livornesi per sperare di ribaltare una partita irrimediabilmente compromessa, proprio nel giorno del rientro di due elementi preziosi sotto canestro come Albano ed Allegretti.


Eppure non era neanche partita male, la Whirlpool, che in un primo quarto giocato in modo contratto da entrambe le squadre era riuscita a portarsi avanti di qualche lunghezza, sul 6-10, grazie ad un paio di guizzi di capitan De Pol. Si trattava però di una semplice fiammata, con i padroni di casa che piazzavano subito un controbreak di 7-0, sfruttando la pochezza difensiva degli ospiti, soprattutto sotto i tabelloni. Una tripla di Abbio ed un ispirato Mc Pherson guidano quindi i livornesi fino al 13-10, ma il tentativo di fuga si interrompe quando la squadra di coach Moretti raggiunge il bonus: i liberi di Hafnar e Collins permettono infatti alla Whirlpool di rientrare e chiudere la prima frazione di gioco in parità: 14-14.

Nel secondo quarto però, come detto, Varese cede di schianto, concedendo ben trenta punti agli avversari segnandone appena otto. Gli ospiti rimangono sette minuti senza trovare la via del canestro, mentre dall’altra parte Livorno fa quel che vuole, con il piccolo Ingles (180 cm) che spadroneggia a rimbalzo ed il trio americano Mc Pherson-Recker-Troutman che continua a colpire con micidiale continuità. Per i padroni di casa è quindi fin troppo facile spiccare il volo e quando Varese muove finalmente il punteggio, con un tiro libero di Albano, il tabellone segna un impietoso 28-17. Gli ultimi minuti prima della sirena di metà tempo sono sempre più un calvario per gli ospiti, che riescono a trovare cinque punti di Collins ma subiscono il continuo martellamento dei livornesi, che ora possono contare anche sull’apporto di Gomez (una tripla e due liberi per lui). Quando ormai è già precipitata a -17, la Whirlpool è costretta a fare i conti pure con un fallo tecnico fischiato a Rolando Howell, a meno di un minuto dal termine. Livorno sfrutta i tiri dalla lunetta ed il possesso palla, firmando in chiusura di tempo il nuovo massimo vantaggio di +22 (44-22).


Una tripla di Garnett ed un canestro di Hafnar provano a suonare la carica ad inizio ripresa, ma è solo un fuoco di paglia. L’ingresso di Bolzonella al posto di Collins dà maggior equilibrio alla squadra, che trova in Hafnar una preziosa arma offensiva (8 punti in cinque minuti per lui), ma in difesa la Whirlpool continua a soffrire drammaticamente. Livorno riesce così a tenere gli ospiti a distanza, anche perché a rimbalzo non c’è veramente partita. Troutman e compagni continuano quindi a macinare punti, concedendosi pure qualche numero da Nba. La terza frazione si chiude così sul 65-44, con Varese che non riesce a rosicchiare agli avversari solamente un punto.

Più consistente il tentativo di rimonta messo in mostra nell’ultimo tempo, con Varese che piazza un parziale di 13-0, dopo che in apertura di quarto Livorno aveva trovato il massimo vantaggio della gara, +23, sul 67-44. La Whirlpool sembra aver rimesso le cose in ordine in difesa ed i padroni di casa restano inchiodati a quota 67 per parecchio tempo, Una tripla di Garnett firma addirittura il -10, sul 57-67, ma la pessima serata di Rolando Howell incide anche in questo frangente: 1/4 ai liberi ed un comodo appoggio al tabellone clamorosamente sbagliato consentono a Livorno di mantenere un certo margine di vantaggio. Così, nonostante per i padroni di casa il pallone cominci a farsi pesante, quando Porta mette un piazzato e Mc Pherson inventa un’entrata delle sue il punteggio segna di nuovo -14 per gli ospiti, 71-57, a 3’ dal termine.

Da questo momento il punteggio non subisce più variazioni significative ed il grande ultimo quarto disputato da Varese non fa altro che aumentare i rimpianti per una partita totalmente compromessa a causa di 7’ di amnesia collettiva. Il trio americano di Livorno si carica la squadra sulle spalle e, nonostante qualche brivido di troppo, la squadra di casa riesce a portare a casa la partita.

Finisce 86-72 , con gli amaranto che festeggiano la permanenza in serie A sullo schiacciane finale di Recker. Varese dovrà invece cercare di voltare immediatamente pagina, cercando una tripletta finale estremamente difficile e, soprattutto, probabilmente in ogni caso inutile.

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Pubblicato il 04 Maggio 2006
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