Specialistica sì, specialistica no…

Le opinioni degli studenti sulla nuova laurea specialistica in Scienze e tecniche della comunicazione

Il piano di studi della nuova laurea specialistica in Scienze e tecniche della comunicazione all’Insubria ha creato non poche discussioni tra gli studenti: ecco qualche commento che abbiamo tratto (naturalmente con il consenso degli interessati) dal Forum di Scienze della comunicazione, un’iniziativa nata dagli studenti del corso per condividere la propra esperienza universitaria. Se volete dire la vostra, scriveteci a redazione@varesenews.it.

Ciao ragazzi!
Vorrei aggiungere anch’io il mio commento, visto che ho anche partecipato alla presentazione della "specialistica" (ma si potrà chiamare così ugualmente…?!)
Anch’io come molti (se non tutti…) sono deluso da questa laurea. L’aspettavo con molto interesse perchè è sempre stata mia intenzione proseguire gli studi dopo la triennale. Purtroppo le aspettative sono rimaste deluse e, anche se i professori si sono prodigati nel difendere questa scelta (ovviamente) e possibile future modifiche nel piano studi, il mio pensiero è che questa laurea non avrà molto successo (anche se comunque spero di sbagliarmi).
La mia domanda poi è un’altra: i prof hanno sempre detto che queste materie sono state scelte su imposizioni ministeriali derivate da una certa griglia. Quello che mi chiedo è se questa griglia dipenda in qualche modo dall’appartenenza del nostro corso ad una facoltà di Scienze Matematiche e perciò mi chiedo come abbiano fatto ad uscire materie così umanistiche!
In pratica, se avevamo dei vincoli (come dicevo dovuti all’appartenenza a scienze matematiche, altrimenti non saprei a cos’altro e se c’è qualcuno che lo sa quali erano questi vincoli lo prego di dirmeli) ed è uscita una laurea più umanistica che umanistica non si può, allora significa che al posto di alcune materie se ne potevano mettere altre più attinenti al percorso fatto nel triennio! O no?
Tralasciamo poi certe materie, secondo me "inventate" solo per dare spazio a qualche professore!
Io non so ancora se alla fine sceglierò o meno di proseguire gli studi all’Insubria, ho ancora un po’ per pensarci, mi dispiacerebbe lasciare questa università per due motivi fondamentali:
La comodità nel raggiungerla, e io che abito a Varese e lavoro a tempo pieno penso sia un surplus da considerare.
Secondo motivo invece, che poi potrebbe essere ex equo col primo, ma non divaghiamoci troppo su classifiche, il rapporto coi professori, effettivamente molto elastico e a volte fino all’amichevole. Credo che su questo punto nessuno possa argomentare nessuna obiezione.
Allora mi chiedo, (mi sento che sto per dire una cazz…ta) ma non potevano magari pensare di sottoporre le materie ad una specie di sondaggio democratico, dove avrebbero avuto modo di sondare i pensieri, le idee e le aspettative degli studenti?! …lo sapevo: ho detto la cazz…ta!
Che altro dire ragazzi, ormai la "specialistica" ce l’abbiamo e nessuno può togliercela, perciò come si dice in certi casi "O mangiare la minestra o saltare la finestra!"
A presto!

Fabio


Cmq per quanto riguarda il PdS della specialistica sono delusa (anche se non è stata una sorpresa, dato che nel forum se ne è discusso prima della presentazione ed era data per certa l’impronta umanistica) però pensavo peggio…Alcuni corsi sembrano molto interessanti; ma si potevano inserire nel triennio (vedi "filosofia politica" e "storia dei movimenti e dei partiti"-giusto per citarne 2 a caso- sono approfondimenti di "Filosofia delle scienze sociali" e di "storia contemporanea")…altri un pò meno; certo dipende dal singolo professore l’impostazione che verrà data ad ogni corso (ogni riferimento è puramente casuale!).
Una cosa è certa: non si può chiamare "specialistica"; ma quarto e quinto anno o "generalistica" (sempre se questo termine esiste!)
Bè intanto devo ancora fare il terzo anno e laurearmi…poi si vedrà…

Valeria

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Pubblicato il 14 Luglio 2006
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