Un’equipe di esperti salverà il cipresso centenario
L’albero di oltre 200 anni danneggiato nel corso della tromba d’aria di qualche giorno fa
Continuano i lavori per il recupero dell’inestimabile parco botanico sull’Isola Madre, la più grande delle isole Borromee sul Lago Maggiore, duramente colpita da una tromba d’aria durante la notte di giovedì 27 giugno.
Nei giorni scorsi sono proseguiti i lavori di pulizia dei boschi e dei viali nella zona prospiciente Pallanza. Si registrano oltre 200 alberi abbattuti.
Il cipresso della Loggia del Cachmir sradicato, proveniente dalla regione che dà il nome a questo sito, ha 200 anni ed è il più grande d’Europa; con un diametro di circa 7,80 metri e un peso di circa 45 tonnellate è sicuramente uno degli esemplari più belli al mondo. Sotto il coordinamento del Capo Giardiniere delle Isole Borromeo, Gianfranco Giustina, sono stati coinvolti esperti e specialisti di fama internazionale: Daniele Zanzi, consigliere nazionale dei Dottori agronomi e forestali italiani; il professor Lothar Wessolly di Stoccarda, ideatore di innovativi sistemi dinamici di ancoraggio e consolidamento di alberi; il Professor Emeritus Alex L. Shigo, padre indiscusso della moderna arboricoltura e presidente onorario del Modern Arboricolture Institute, istituto di ricerca privato per lo studio e la divulgazione delle corrette tecniche di arboricolutura.
Le prime analisi hanno evidenziato che il cedimento della pianta è stato causato principalmente dal fatto che le radici poggiavano su roccia e dalla grande siccità registrata sul Baveno nelle ultime settimane.
In queste ore la pianta viene alleggerita dai rami spezzati e studiata al fine di comprendere meglio dove posizionare le funi che, una volta issato, daranno stabilità all’albero.
I nuovi cavi saranno in deenema, una nuova fibra più resistente dell’acciaio con un peso di ¼ inferiore. Una volta in piedi l’albero, che si stima avrà un peso di 25/30 tonnellate, sarà ancorato al terreno in almeno 18 punti.
Le radici vengono costantemente umidificate e fasciate con teli di iuta; sulla chioma viene giornalmente spruzzato un antitraspirante che crea una pellicola in grado di diminuire la traspirazione di acqua dalle foglie.
Non appena sarà riportato nella sua posizione originaria, l’albero verrà irrorato giornalmente con un miscuglio di sostanze nutritive e biostimolanti, per favorire la formazione di nuove radici; dalla chioma verrà nebulizzata acqua per evitarne la dispersione. Oggi, sono state montate sull’isola 3 gru falconi, trasportate da elicotteri, che consentiranno di iniziare domani i lavori per il nuovo riassetto del’albero.
La famiglia Borromeo conferma che la riapertura dell’Isola Madre al pubblico è prevista in tempi molto rapidi.
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