Egregio Direttore,
leggo non senza meraviglia il commento rammaricato di Andrea Franceschi De Marchi, che esprime tutto il suo rammarico per l’episodio accaduto al festival di Woodstecche.
Mi affianco a lui nel rattristarmi per un episodio di violenza tanto gratuita, quanto inutile, ma non comprendo l’aggressione all’Amministrazione. Quale avrebbe dovuto essere la presenza dell’Amministrazione Comunale al fine di evitare un simile fatto? Forse uno schieramento di forze armate a sorvegliare i partecipanti alla festa, che come dice l’amico Andrea andavano dai bambini ai pensionati? Non credo che Andrea, come altri organizzatori o partecipanti, avrebbero gradito! Allora? Woodstecche, non è l’unica festa in mano a gente che in modo volontario e gratuito, da il suo tempo per organizzare eventi che diano momenti di allegria e festa ai quartieri o castellanze di Varese. L’aggressione non può essere una conseguenza del partecipare ad una festa, in qualsiasi modo sia organizzata. L’aggredire con un coltello è segno di un comportamento incivile e (definirei) dedito alla facile delinquenza, che responsabilità ne ha l’Amministrazione? Potrei aprire quì uno spinoso capitolo, su chi è avvezzo ad usare il coltello e su quale posizione i cittadini onesti prenderebbero di fronte a gente simile. Lascio alla prossima, questa discussione, ma consiglierei a colui che ha pensato bene di aggredire con un coltello gente che lavorava per rendere bella una serata, di pensare un attimo se ritiene corretto aggregarsi ad una festa alla quale non è invitato e quindi accoltellare un ragazzo che vi lavora.
Ritengo comunque che l’amministrazione comunale non c’entri e non avrebbe potuto evitare l’episodio.
Francesco
Egregio direttore, volevo indirizzare i miei complimenti ai ragazzi del QBR, anche se sono dell’altra parrocchia, per la festa di ieri… una festa colorata e divertente che ha creato aggregazione e socialità in un quartiere che a torto gode di una pessima fama.
L’epilogo della serata potrebbe smentirmi, ma credo basti pensare alle miriadi di serate finite a bottiglie rotte e schiamazzi davanti ad alcuni locali della centralissima "Piccola Brera", dove poche settimane fa è stata addirittura tirata una molotov.
Il problema non sono le Bustecche, ma è la mamma dei cretini che è sempre incinta.
Forza ragazzi… (QBR) Qui Bisogna Resistere.
saluti
Marco Pinti
Riflessione dopo aver letto la missiva del sig. De Marchi sono rimasta sconcertata e non ho capito dove voleva andare a parare, mi spieghi per favore: la colpa dell’accoltellamento è per caso del sindaco?
Oppure poliziotti travestiti da no global ubriachi hanno accoltellato un ragazzo per creare una rissa e far fare brutta figura all’associazione QBR?
Mi scusi sig. De Marchi, Lei pensa forse che si risolvano i problemi di emarginazione, immigrazione, droga ed alcol facendo finta di non vedere che ci sono giovani che non hanno voglia di studiare e lavorare e che passano le loro serate storditi? Per favore prima di scrivere ragioni e si chieda se tutto ciò che accade, non solo nella piccola Varese, sia sempre colpa della società e degli altri.
Esiste, grazie a Dio, il libero arbitrio, ne ha sentito parlare ?
distinti saluti a tutti
Barbara Abbiati
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