Ceduta la Sinpa, dipendenti preoccupati
L’azienda produttrice di pane congelato era stata acquisita dalla Barilla cinque anni fa. I sindacati: «Potremmo essere alla vigilia di un’operazione finanziaria speculativa»
Un’altra grande azienda alimentare del varesotto balza agli onori della cronaca. Dopo la chiusura degli stabilimenti della D.Lazzaroni di Saronno, ora è in pericolo anche la Sinpa di Caronno Pertusella, con circa 80 dipendenti, azienda specializzata nella produzione di pane congelato. Lo stabilimento, infatti, dopo soli cinque anni della sua acquisizione da parte del Gruppo Gran Milano (società partecipata della Barilla che comprende anche marchi storici come “Le tre marie”), pare venga ceduto a un imprenditore di Novara. La cessione preoccupa i sindacati che non vedono le basi finanziarie che possano garantire la continuazione dell’attività della Sinpa. La Flai Cgil ha infatti chiesto un tavolo di confronto urgente con la proprietà. «Potremmo essere – spiega Domenico Lumastro, segretario provinciale della Flai Cgil – alla vigilia di una operazione finanziaria speculativa su una società che rischia di vedere sempre più compromesse le sue prospettive industriali».
La notizia della cessione dell’azienda è apparsa sul Sole 24 ore lo scorso 23 agosto e da allora è stato un susseguirsi di incertezze e voci. «Solo cinque anni fa questa Azienda veniva ceduta al gruppo GranMilano e ci veniva comunicato che tale acquisizione era strategica per il Gruppo al fine di completare la gamma dei prodotti da forno ma in quest’ultimi anni invece di un suo consolidamento e sviluppo produttivo e commerciale abbiamo assistito ad un suo impoverimento – prosegue Lumastro -. Noi crediamo che frammentare il gruppo sia complessivamente un danno industriale, a partire dalle conseguenze devastanti dal punto di vista occupazionale, ma anche per la perdita di specializzazioni e competenze specifiche che i lavoratori di Caronno Pertusella hanno evidenziato in questi anni».
Giovedì mattina è già in programma un incontro tra sindacati e proprietà della Sinpa. Per i sindacati è chiaro l’obiettivo dell’incontro che verterà soprattutto su una maggiore conoscenza del nuovo acquirente e tutela per il futuro dell’azienda: «A questo punto – conclude Lumastro – diventa fondamentale capire come stanno le cose, le volontà del possibile nuovo acquirente, che dalle prime notizie ci preoccupano in quanto non confortate da adeguate risorse finanziarie, ma nemmeno da tradizione industriale, e conoscere un piano industriale a medio termine in grado di garantire un consolidamento dell’attività, stabilità e sviluppo per tutti i lavoratori, occupati a Caronno Pertusella».
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