Lunghe code, ma tutti vogliono volare
Nessun volo per Londra. Per raggiungere altre destinazioni di fa scalo a Zurigo
Al banco della British Airways ci vogliono 40 minuti per ciascun passeggero per svolgere tutte le pratiche burocratiche. Le code sono lunghe ma, nonostante la forte preoccupazione per il pericolo di attentati, tutti vogliono partire lo stesso. Un desiderio però che non puo’ essere soddisfatto, perché oggi per Londra non decollerà nessun aereo e probabilmente neppure domani sarà possibile arrivare nella City. I passeggeri sono così costretti a scegliere altri scali, come Zurigo in Svizzera per poi raggiungere altre mete, oppure volare direttamente negli Usa, senza fare scalo a Londra. I passeggeri con biglietto per Londra attendono nell’area "Voli a rischio" del terminal 1, allestita dopo l’attentato dell’11 settembre alle Twin Towers di New York.
Le code sono lunghe, ma un ordine inglese regna sovrano. Mr. e Mrs. Fraysse avrebbero dovuto decollare per la capitale inglese alle 7.55, ma non c’è stato naturalmente nulla da fare: «Ci hanno detto che per 24 ore non se ne parla – spiegano in inglese -. Nostri amici sono riusciti a decollare da Linate alle 7.45, l’ultimo volo partito per Londra. Ora aspettiamo, magari riusciamo a partire per un’altra destinazione in Inghilterra».
Chi non ne vuole sapere di partire è Fabio Calì, giovane milanese che vrebbe voluto fare le vacanze a Londra: «Non parto, non ne volgio sapere – spiega -. Spero di poter avere un rimborso, certamente non partirò, ho paura».
Fiorenza, bella ragazza milanese, avrebbe dovuto volare in vacanza a New York, ma lo scalo a Londra non lo potrà fare: «Spero di riuscire a raggiungere l’Inghilterra o uno scalo intermedio entro domenica, altrimenti perdo 5 coincidenze e non ho proprio intenzione di correre questo rischio».
Anche Luana Pollino e Bruna Ferrarini dovevano fare scalo a Londra con destinazione Usa, rispettivamente Miami e New York: «Eravamo già in aereo – spiega desolata Luana, che arriva da Torino -. Prima ci hanno detto che il volo sarebbe ritardato 50 minuti, poi dopo 50 minuti ci hanno fatto scendere e ora siamo qui in coda. Io comunque in vacanza ci voglio andare, voglio partire!».
Antonio Buonocore, 25enne dottorando da Udine, sarebbe dovuto andare a Londra con la fidanzata: «Non sappiamo tanto – spiega -, le notizie le apprendiamo con il contagocce. La cosa certa è che non abbiamo intenzione di stare qua, vogliamo andare. Non abbiamo troppa paura».
Ce l’hanno fatta Franco Sciascia e Andrea Filippucci, in partenza per gli Stati Uniti con le rispettivamente compagne: «È andata – esultano -. Abbiamo preso il volo diretto per San Francisco, ci evitiamo uno scalo a Londra. In 40 minuti hanno trovato una soluzione alle nostre richieste. Sono proprio inglesi».
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