Riaperte le strade, si lavora per tornare alla normalità
Assessori e tecnici della regione contano i danni. Il sindaco Mentasti: «Grande lavoro di squadra di Protezione civile, Vigili del Fuoco e forze dell'ordine»
Il giorno dopo la tempesta, su Luino splende un sole caldo quanto inaspettato. La cittadina del Verbano si rende conto oggi dei danni provocati dalla violenta tromba d’aria abbattutasi ieri giovedì 24 agosto. Se la viabilità sulla strada lacuale è tornata alla normalità sia verso Germignaga che verso la Svizzera ora a preoccupare sono alcuni tetti dei palazzi, cornicioni e gli alberi pericolanti che hanno ancora rami spezzati pronti a cadere alla prima raffica di vento. Ancora stamane i Vigili del Fuoco sono intervenuti in diversi punti della città per risolvere alcune situazioni di pericolo.
A tal proposito giungono le parole di apprezzamento da parte del sindaco Gianercole Mentasti (qui a sinistra): «In un giorno triste per Luino – commenta il primo cittadino – vorrei fare i complimenti ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e alle forze dell’ordine per la tempestività, al di là della retorica, e per la quantità e qualità degli uomini e dei mezzi messi in campo».
Più lunghi del previsto, invece, i lavori per la rimozione del vecchio cedro davanti al comune dove gli operai stanno sezionando le varie parti del tronco per trasportarlo. «Le operazioni continueranno fino a questa sera – fa sapere uno degli operai impegnati nel sezionamento della pianta – d’altra parte era un albero secolare». Per domani, comunque, è attesa la visita del Prefetto Roberto Aragno che, oltre a presenziare l’apertura del Mipam, constaterà i danni e la richiesta dello stato di calamità naturale.
Intanto gli assessori Paolo Gobbato (nella foto), all’ecologia, e Carlo Vanetti,
ai lavori pubblici, girano per la città accompagnati da tecnici della Regione per la constatazione dei danni materiali e dei costi che ne deriveranno: «E’ ancora presto per sapere quanto costerà alle casse comunali questa calamità – spiega Gobbato – come già detto ieri sera siamo sull’ordine delle centinaia di migliaia di euro ma ci stiamo già attivando per chiedere lo stato di calamità naturale». .
A Dumenza, invece, a fare i danni maggiori è stata la grandine che ha intasato i tombini e ha bloccato per mezza giornata il ponte che collega la frazione di Runo al paese. Il sindaco Corrado Moro sta verificando con i tecnici della Regione gli altri danni causati dalla violenta grandinata: «Qualche danno c’è stato anche se nessuno si è fatto male – spiega il sindaco del paese appena sopra Luino – ieri sembrava avesse nevicato, c’erano 50 centimetri di grandine per le strade».
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