Caccia al pistolero di via Ferrari
I carabinieri indagano sul ferimento di una sessantenne. Diverse le piste, ma si escludono quelle di uno scambio di persona o di uno psicopatico
Si indaga per scoprire l’autore (e le ragioni) della sparatoria di ieri mattina ai danni di una sessantenne di Origgio. Il riserbo degli inquirenti è strettissimo: trapelano poche informazioni e sostanzialmente solo una conferma del fatto.
I Carabinieri di Saronno stanno però progressivamente sgombrando il campo da una serie di ipotesi poco plausibili, come quella dello psicopatico che avrebbe scelto a caso la sua vittima. Anche l’errore di persona è stato depennato quasi subito dall’elenco delle possibili spiegazioni. Giocoforza le indagini si stanno concentrando sulla vita della vittima dell’agguato, che viene descritta come una tranquilla signora di 60 anni, vedova, da poco tornata a vivere in paese dopo aver abitato a Milano.
La donna era appena uscita di casa e stava salendo sulla auto, quando un uomo a bordo di uno scooter l’ha avvicinata e le ha sparato da distanza ravvicinata due colpi di pistola calibro 22 e se ne è andato prima che accorressero i vicini della signora, richiamati dal ruomore degli spari.
Quello che i Carabinieri si sentono di escludere è che il killer fosse intenzionato ad uccidere. Da quella distanza e in quel contesto, che gli permetteva di agire senza eccessiva fretta, difficilmente avrebbe sbagliato la mira. La via dove è avvenuto l’agguato, via Ferrari, a poca distanza dal centro del paese, è infatti una strada tranquilla, dove transitano praticamente solo i residenti, dal momento che conduce solo ad un gruppo di abitazioni.
L’uomo doveva conoscere bene la strada e le abitudini della vittima, colpita mentre usciva di casa per andare a lavorare. Secondo alcune testimonianze, il feritore potrebbe forse essere lo stesso uomo che è stato notato il giorno prima mentre percorreva via Ferrari; nessuno, però, lo avrebbe visto in volto, dal momento che indossava sempre il casco.
Fondamentali saranno le risposte che la donna darà agli inquirenti. La signora, che non ha mai perso conoscenza, è ora ricoverata in ospedale: le ferite non sono gravi, i chirurghi hanno estratto i proiettili che per fortuna hanno colpito entrambe le cosce senza provocare danni ad organi vitali. La prognosi dei medici è di una trentina di giorni, ma lo sgomento e la paura per quanto è accaduto non passeranno tanto facilmente.
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