La grande storia è passata da quella Villa

La famiglia Babini Cattaneo acquistò la Villa negli anni '40 da una famiglia di ebrei che partirono per gli Usa per sfuggire alle leggi razziale fasciste

Palme, querce, piante esotiche e piante vecchie di duecento anni, ma soprattutto una vista mozzafiato. Villa Mylius è a due passi dal centro, eppure domina Varese. Dal terrazzo liberty sembra di poter toccare con  una mano la torre di piazza Monte Grappa e il campanile di San Vittore. Non c’è bisogno del binocolo per poter osservare i passerotti sulla cupola della Brunella o sul tetto delle Ville Ponti. Cinque entrate, fontane, putti e statue, un campo da tennis e una piscina fuori uso.  Roberto Babini Cattaneo ci è nato, ci è cresciuto e ci ha vissuto fino a poco tempo fa con il fratello Achille.
Il nucleo originale della Villa risale alla fine del Settecento. Una seconda ala viene aggiunta nell’Ottocento e una parte centrale, che unisce le prime due, costruita nel Novecento. La sorpresa coglie il visitatore quando giunge sul retro, perché è lì che si coglie nella sua pienezza tutto lo splendore e il rigore neoclassico dell’edificio.

La famiglia Babini Cattaneo acquista la villa nel 1940 dai Mylius, ebrei che a causa delle leggi razziali fasciste devono scappare negli Stati Uniti. La villa viene comunque requisita dai fascisti, per essere restituita ai Babini Cattaneo alla fine della guerra. All’interno del parco, sul lato occidentale, c’è ancora un cunicolo che corre intorno all’edificio e spunta al limite nord del parco. Durante il conflitto, funge da riparo e rifugio per le famiglie della castellanza .

Sono ancora conservati nella biblioteca (compresa nella donazione fatta al comune di Varese) i volumi pubblicati dalla Ricordi – che fino al 1994 era di proprietà della famiglia – con le musiche e le arie dei vari compositori. Una collezione che Achille Babini Cattaneo vorrebbe mettere a disposizione del liceo musicale di Varese. Nei corridoi, tra soffitti a cassettoni e stucchi, ci sono i ritratti di famiglia: nonno Achille, la mente imprenditoriale che ha generato questa fortuna, nonna Giuseppina e Fernanda (nella riproduzione del quadro), madre di Achille e Roberto, che a suo tempo ha espresso il desiderio di lasciare tanta bellezza a disposizione della comunità varesina.

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 28 Settembre 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.