Un’occasione sprecata
Varese in questi giorni ha sprecato l’ennesima grande occasione. E lo ha fatto nel campo che da qui a due anni dovrà impegnarla al massimo: i Mondiali di ciclismo.
Una manifestazione che si avvicina a grandi passi e che, fino ad ora, è rimasta lontana, lontanissima dalla gente, dagli sportivi e dai cittadini.
Al centro di tutto c’è stato sempre e solo il problema dei finanziamenti pubblici: l’arrivo in città del commissario Guido Bertolaso ha suscitato gioie e polemiche, attese e preoccupazioni, tutte però confinate alle “stanze del potere”. Stanze dalle quali sono uscite preghiere di finanziamenti, proteste, richieste ai limiti dell’elemosina da parte di grandi e piccini.
Tutti presi da queste beghe, gli organizzatori pubblici e privati di Varese 2008 rischiano di lasciarsi sfuggire il fatto che in vista dei Mondiali di Salisburgo che oggi (mercoledì 20) prendono il via, la Nazionale azzurra di Franco Ballerini abbia scelto proprio la nostra città (non a caso) per prepararsi alla rassegna iridata. Peccato che l’arrivo di Bettini e compagni sia avvenuto quasi alla chetichella, con una visita a Palazzo Estense che nessuno sembra aver organizzato.
I Mondiali dovranno essere un momento di gioia, di festa dello sport, un concetto espresso anche dal direttore generale Gabriele Sola nel corso del dibattito tenutosi all’interno della festa di VareseNews. Primo e finora unico (lo diciamo con una punta di orgoglio) momento di confronto aperto al pubblico e ai “non addetti ai lavori” che infatti hanno risposto con una buona presenza. Di festa però a Varese nessuno parla: ci si perde e ci si scalda sui finanziamenti dimenticandosi dell’evento sportivo che deve al più presto tornare al centro dell’attenzione.
La Nazionale in città andava coccolata, sfruttata, circondata d’affetto: prevedere una sfilata davanti ai tifosi in corso, in una piazza o in un centro commerciale sarebbe costato nulla e avrebbe riempito di calore undici ragazzi che daranno l’assalto al titolo in palio a Salisburgo. Varese avrebbe mostrato a tutta Italia il suo lato più bello, quello che porta duemila persone a godersi il via della Tre Valli anche nella mattina di Ferragosto. Invece ha vinto il silenzio, rotto solo dai cicloamatori che hanno avuto la fortuna di pedalare e allenarsi per qualche chilometro a fianco dell’olimpionico Bettini.
Speriamo che da oggi in poi ci sia più attenzione verso i cittadini e i tifosi. Che da sempre, insieme ai corridori, sono la vera anima del ciclismo e dello sport tutto.
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