«L’atmosfera varesina merita una seconda visita»
Gli operatori del turismo congressuale, in tour con il Varese Convention Bureau, ospiti di una serata alle Ville Ponti
Pesce persico, vino di Angera, brutti e buoni e dolce Varese. Nell’ultima serata del tour dei suoi ospiti stranieri il Convention Bureau ha voluto mostrare anche il volto enogastronomico del territorio varesino. Alla cena organizzata alle Ville Ponti di Varese non ha fatto mancare le golosità del territorio, un punto in più a favore della Città Giardino che sembra avere colpito la delegazione di operatori del turismo congressuale in visita alle ville e agli alberghi della provincia.
«Questo tour si è rivelato una piacevole sorpresa – ha commentato Mehrnoush Bowing, organizzatrice di eventi e convegni per un’agenzia di Dusseldorf -. Avevo già sentito parlare di queste zone ma non le avevo ancora visitate di persona. È stata una bella esperienza abbiamo visitato dei luoghi e delle ville incantevoli».
L’itinerario del gruppo ha toccato alberghi e strutture storiche della provincia come Villa Porro Pirelli a Induno Olona, Villa Panza e l’hotel Palace di Varese. «Ogni posto aveva delle caratteristiche uniche, i giardini in particolare – ha aggiunto M.Heerden responsabile di un’altra agenzia specializzata in viaggi di lavoro -. A seconda del cliente che si rivolge a noi dobbiamo prestare attenzione ad aspetti diversi e soprattutto all’atmosfera che si crea nei luoghi dove organizziamo i nostri eventi. Quella varesina è davvero particolare, pensiamo di tornare».
La serata è stata accompagnata dalla lirica di Lorena Campari e Diego Dauria, della Fondazione culturale di Gallarate che hanno conquistato il pubblico con le loro interpretazioni di O sole mio e Torna a Surriento.
«Mi auguro questo tour sia stato uno stimolo per tornare a visitare anche le eccellenze turistiche del nostro territorio – ha aggiunto Delio Riganti rappresentante della Camera di Commercio varesina -. Abbiamo mostrato il nostro patrimonio storico ma abbiamo altre ricchezze, come il mondo dei prodotti tipici e dell’artigianato artistico, che meritano di essere conosciuti».
«Per anni abbiamo pensato all’industria trascurando questa strada di sviluppo del territorio varesino – ha concluso Fernando Fiori presidente di Malpensafiere – ora abbiamo deciso di credere nelle potenzialità turistiche della provincia e nelle bellezze di inestimabile valore che possiamo permetterci di vantare».
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