Il Corriere gratis al pomeriggio, tutto esaurito
Copie esaurite in un’ora per l’anteprima di quattro pagine del quotidiano. Tutti i giorni alle 17 in decine di punti distribuzione
Il Corriere torna all’antico. Da ieri pomeriggio (giovedì 12 ottobre) il quotidiano di via Solferino esce alle 17 con una edizione gratuita, di quattro pagine, e una dimensione da giornalino di quartiere. Come nel 1876, quando debuttò, tra le strade e i caffè di Milano, come quotidiano che riassumeva i fatti del giorno dall’estero e dall’Italia. Oggi, il Corriere va a ruba tra i pendolari e in metropolitana. La testata si trova in un centinaio di punti distribuzione in città, e i viaggiatori di Varese, Como e Novara lo possono avere alle stazioni di Cadorna e Porta Garibaldi. La prima uscita del nuovo “corrierino” gratuito è andata esaurita in poco più di un’ora e ieri solo i pendolari delle 17 hanno avuto il giornale dalle mani dei distributori.
Il mini quotidiano, ribattezzato “anteprima – il giornale di domani”, chiude in tipografia alle 13, e offre ai lettori una carrellata dei fatti del mattino, “prima di apprendere le novità del giorno dai telegiornali della sera”. L’edizione è a colori e dà ampio spazio alla cronaca di Milano – il primo numero apre a quattro colonne con la scuola araba di via Ventura – e ai programmi tv della serata. Le notizie sono stringate ed essenziali, i testi non dissimili dai take di agenzia; diverse le foto a colori, come nel formato mattutino del Corriere versione full color.
Il nuovo corrierino nasce in un momento di grande fermento editoriale per l’intera stampa italiana. A fine settembre ha debuttato a Milano Epolis, il freepress (giornale gratuito) del gruppo guidato da Niky Grauso, mentre un freepress milanese è da tempo in preparazione anche da parte del gruppo Espresso.
La diffusione della stampa gratuita è, insieme alla multimedialità e a internet, una delle chiavi di volta dell’editoria, che da tempo, in tutto il mondo, si interroga su come arginare la diminuzione progressiva e costante di lettori della carta stampata tradizionale. La stampa gratuita, inoltre, attira sempre più pubblicità. Secondo la Federazione delle concessionarie pubblicitarie gli investimenti in questo settore sono cresciuti dell’11,7%, ad agosto (mentre la pubblicità nella stampa tradizionale cresce solo del 3,4%), pur su numeri complessivi ancora molto inferiori.
I numeri di lettori conquistati hanno finora dato ragione alla stampa gratuita. Metro, il gruppo svedese leader mondiale del settore, vende in 85 paesi, 19 milioni di copie giornaliere. In Italia, i freepress distribuiti, secondo un’indagine de Ilsole24ore, sono ormai 2,8 milioni, per il 90% realizzati da Metro, Leggo e City, quest’ultimo della Rcs, l’editrice del Corriere. Le cifre dei gratuiti si avvicinano sempre più alla stampa tradizionale, se si tiene conto che la Fieg, federazione italiana editori giornali, stima per il 2006 una vendita media di giornali a pagamento tra i 4 e i 5 milioni di copie giornaliere. I quotidiani stanno uscendo dalle edicole e vanno a caccia dei lettori nelle stazioni e nei bar, sostenuti solo dalla pubblicità.
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