La Pro Patria torna da Cremona con un punto agrodolce
Il pari maturato con un gol per tempo: vantaggio di Vecchio (poi espulso) per i tigrotti, pari di Pepe che approfitta di un errore di Arcari
Una trasferta dal sapore agrodolce per la Pro Patria. Da Cremona i tigrotti tornano con un punto che profuma di rimpianto: i ragazzi di Rossi sono passati in vantaggio con Vecchio al 16’ del primo tempo, hanno dominato per una buona mezzora, poi la luce si è spenta e la Cremonese è salita in cattedra fino al pari siglato da Pepe al 31’ della ripresa. Rossi ha scelto il consueto 4-4-2, con Arcari tra i pali, De Cristofaro, Perfetti, Giani e Imburgia in difesa, Valtolina, Biava, Vecchio e Ticli in mezzo al campo e la consueta coppia gol Artico-Temelin. La Cremonese di Verdelli ha risposto con uno spregiudicato 3-4-3 con Carparelli, Pepe e Silva Reis in avanti.
Nel primo tempo i bustocchi hanno giocato meglio, attaccando e pressando gli avversari nella loro metà campo. Dopo il gol di Vecchio, abile a realizzare di destro dopo una bella sponda di Artico su cross di Ticli (tra i migliori), la Cremonese ha rialzato la testa: prima Pepe, poi Silva Reis hanno impensierito Arcari. Nella ripresa stesso schema, con i grigiorossi in forcing e l’estremo difensore biancoblu (tornato nella città che lo ha visto nascere e crescere calcisticamente) a stoppare gli attacchi della Cremonese. Al 19’ della ripresa Vecchio abbandona la scena per doppia ammonizione: l’arbitro Pinzani di Empoli non perdona e la Pro rimane in 10. Arcari nel giro di un minuto è protagonista in positivo ed in negativo: prima al 30’ fa una gran parata su una forte punizione di Stendardo, poi al 31’ sbaglia il tempo dell’uscita e si fa infilare da Pepe, che fissa il punteggio sull’1-1.
I tigrotti sono comunque in netta ripresa, i 7 punti in classifica fanno sorridere tifosi e staff tecnico: una vittoria avrebbe proiettato Tramezzani (domenica prossima il capitano, grazie allo sconto del giudice sportivo, tornerà a disposizione insieme a Candrina) e compagni al terzo posto. Rossi può lavorare tranquillo, la squadra lo segue e, a parte Monza e Lucchese, il campionato non sembra avere dominatrici: la strada verso i playoff potrebbe essere meno complicata di quanto ci si potesse attendere dopo le prime due sciagurate giornate.
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