Nuovo primato per il Sant’Antonio e il professor Roggia

Istituito il centro specializzato di chirurgia laparoscopica della prostata. Si tratta di una risposta d'eccellenza alla seconda causa di decessi per neoplasia tra gli uomini

Traguardi e riconoscimenti sono ormai un abitudine per il professor Alberto Roggia, primario di urologia all’ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate.
L’ultimo, in ordine di tempo, va annoverato tra i "primati" dell’azienda ospedaliera che sta per istituire ufficialmente il “Centro specializzato di chirurgia video laparoscopica della prostata” la cui responsabilità è stata affidata proprio al prof. Roggia.


La tecnica video laparoscopica è quanto di più moderno oggi esista per la cura radicale completa del tumore maligno prostatico. Si tratta di una delle più recenti innovazioni di chirurgia oncologica dell’ultimo decennio: è mini invasiva per eccellenza perchè effettuata a “cielo chiuso”, cioè senza le ampie incisioni classiche chirurgiche sull’addome che sono praticate nella chirurgia tradizionale, anch’essa radicale ma comportante l’addome “aperto”, cioè a “cielo aperto” . Ricordiamo che il tumore della prostata è la seconda causa di mortalità maschile per neoplasia dopo quello polmonare.

Nella chirurgia video laparoscopica gli urologi manovrano strumenti appositi introdotti nell’addome del paziente attraverso 5 piccoli forellini, asportano totalmente ed in modo radicale, la prostata affetta da tumore , con una precisione eccezionale perchè le immagini del campo operatorio, nettamente ingrandito e amplificato, sono proiettate su un grande schermo – monitor ad alta definizione : da ciò è evidente che con tale chirurgia quanto mai minuziosa e precisa , si possa meglio evitare l’incontinenza urinaria e la impotenza sessuale e quindi consentire la migliore qualità di vita dei pazienti.

In Italia la maggior parte delle unità di Urologia propongono sempre la chirurgia classica – tradizionale , mentre la chirurgia mini-invasiva laparoscopica è adottata solamente in pochissimi Centri Ospedalieri perchè anzitutto richiede apparecchiature sofisticate e avanzate tecnologicamente e pertanto anche molto costose: la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera ha ancora una volta investito in alta tecnologia consentendo , oggi quotidianamente e routinariamente, questa specifica chirurgia “senza tagli” mini-invasiva realizzata dal prof. Alberto Roggia, dal Dr. Salvatore Scuzzarella e Dr. Emilio Pozzi.


La chirurgia video laparoscopica ha schematicamente le seguenti peculiarità, e quindi vantaggi, rispetto alla chirurgia classica:

non dolore post-operatorio appunto perchè mini invasiva e senza tagli chirurgici sull’addome

degenza ospedaliera più breve
migliore qualità di vita futura perchè permette un miglior controllo della continenza urinaria ed il mantenimento, in più alta percentuale di casi, della attività sessuale.

Nessun onere è previsto da parte del paziente perchè l’intervento è effettuato in Ospedale a totale carico del servizio Sanitario Nazionale.

In Italia sono poco più di una decina i centri specializzati che realizzano abitualmente interventi urologici in laparoscopia. La condizione alla lunga potrebbe gravare sulla lista d’attesa del centro di gallarate che oggi presenta attese di massimo due mesi per questo tipo di casi oncologici: «Siamo nei tempi ottimali perchè, con l’aiuto dei farmaci – la situaizone rimane sotto controllo – spiega il prof. Roggia – Se dovessimo riscontrare problemi d’attesa sicuramente interverremo con una politica mirata tutelando, comunque, i pazienti».

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Pubblicato il 16 Ottobre 2006
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