Rifiuti: Varese provincia virtuosa
Presentato il rapporto annuale sulla gestione dei rifiuti urbani. Sale al 51% la quota di raccolta differenziata. Golasecca prima della classe, maglia nera Cadegliano
Diminuiscono i rifiuti, sale la quota di differenziata, soprattutto quella umida. È lusinghiero il bilancio della gestione rifuiti in Provincia di Varese.
La raccolta differenziata complessiva si assesta al 51,1% ( +5,4% rispetto al 2004), pari a 208.880,5 tonnellate contro le 199.838 della quantità smaltita secondo i metodi tradizionali. Ciò che colpisce, analizzando le tabelle tratte dal rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani redatto dalla Provincia e che sarà consultabile sul sito internet www.provincia.va.it dalla prossima settimana, è, oltre al + 20% di frazione umida legata anche all’introduzione della raccolta in alcuni centri del territorio, l‘incremento della quota della plastica, materiale già da anni oggetto di una politica di differenziazione e su cui si è registrato un ulteriore + 11,7%. Soddisfacenti sono anche la diminuzione dei rifiuti ingombranti, -9,8% e la quantità di rifiuti "secchi" -6,6.
Prima della classe, quanto a raccolta differenziata, si riconferma Cassano Magnago con il 73,68%, a seguire Sesto Calede (64,07) e Casorate Sempione ( 69,27). Fanalini di coda Germignaga ( 20,59%), Cadegliano Viconago (20,59%) e Vizzola Ticino (18,79%).
Tra i comuni virtuosi più popolosi si piazza Gallarate al diciannovesimo posto, Samarate al 21esimo, Saronno al ventisettesimo e Malnate al quarantaquattresimo. Tra i peggiori si contano anche Luino in classifica al 127° posto, Somma Lombardo al 110°, Tradate al 102°. Varese si posizione in 99° postazione e Busto alla 77°.
I dati statistici, però, non evidenziano alcune sfumature, per così dire, sociali ( un utilizzo maggiore della carta, piuttosto che della plastica da parte di una comunità) che la Provincia ha voluto valutare attraverso alcuni indici di efficienza. La nuova classifica pone al primo posto il comune di Golasecca seguito da Ranco e Varano Borghi. Maglia nera risulta Cadegliano Viconago che divide il fondo classifica con Clivio e Marzio. In base a questa nuova valutazione, il comune riciclone per antonomasia, Cassano Magnago, scivola in ventisettesima posizione, mentre Gallarate retrocede alla 74esima, preceduta sia da Busto ( 72) sia da Saronno (52). Varese guadagna qualche posizione, fino al 94esimo posto.
Rivedendo il rendimento di ogni singolo comune dal punto di vista economico, la classifica muta nuovamente assegnando la palma del servizio più conveniente a Gorla Maggiore i cui abitanti pagano 35,11 euro all’anno, mentre l’ultimo della classifica, Casale Litta, chiede ad ogni singolo cittadino 134,52 euro. Le cifre assolute, però, se scomposte in base al tipo di raccolta effettuata, mettono in luce una realtà ancora diversa dove la risparmiosa Gorla, in verità, paga 1,11 euro per ogni punto percentuale di rifiuti prodotti, mentre Leggiuno chiede 0,87 euro e Taino 0,77 centesimi. Varese brilla per "esosità" con i suoi 121,59 euro all’anno per abitante e un costo di 3,34 euro per ogni punto percentuale di rifiuto prodotto. Un po’ meglio fa Busto con un costo totale di 74,55 euro che, ridotto a punto percentuale di produzione, arriva a 1,51. Gallarate naviga al 130esimo posto con un costo di 2,07 euro mentre Saronno si "salva" con i suoi 1,54 euro per punto percentuale di rifiuto.
Numeri, dati, elaborazioni che la Provincia realizza con particolare attenzione per incentivare sempre più una produzione consapevole da parte di amministrazioni ma anche di singoli cittadini. Ecco perchè Villa Recalcati investe molto anche nella comunicazione, iniziando dalle scuole per sensibilizzare i giovani su un argomento così complesso ma importante.
E proprio sulla via dell’incentivazione alla differenziazione dei rifiuti, anche quest’anno verranno assegnati i "premi produzione": i più "ricicloni", tra i comuni con meno di 5000 abitanti, sono risultati Golasecca, Ranco e Varano Borghi, a cui andranno rispettivamente 9000, 7000 e 3500 euro da utilizzare in opere di sensibilizzazione sul tema; tra i comuni maggiori verranno premiati Sesto Calende, Laveno e Vergiate, con le stesse cifre.
Prossimo passo nella politica di sensbilizzazione sui rifiuti sarà quello della diminuizione della quantità prodotte. Ma, in questo campo, le speranze di immediati risultati sono vani: le grandi catene di distribuzione si sono dimostrate sorde alla richiesta di diminuire gli imballaggi. Si dovrà allora investire in cultura, per creare consumatori consapevoli.
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