Un volto nuovo per Piazza Vittorio Emanuele II
La storica piazza delle "Tre C" vedrà sparire il monumento ai caduti e sarà pedonalizzata; al di sotto saranno ricavati due parcheggi da 320 posti auto complessivi
Piazza Vittorio Emanuele II si appresta a cambiare volto. Un intervento complessivo che mira a riqualificare la piazza, oggi parcheggio invaso dalle auto, facendone una zona pedonale, e soprattutto a ridare prestigio agli edifici che la circondano, è stato presentato giovedì in serata alla Commissione Ambiente e territorio del consiglio comunale. Si tratta di un vasto intervento privato, a carica della SoCeBa, esposto ai commissari dall’architetto Antonio Citterio, a capo del gruppo dei progettisti; i costi verrebbero assunti dalla società stessa, che provvederà anche ai lavori relativi a illuminazione e condutture varie, a sconto degli oneri di urbanizzazione.
Ma gli elementi di maggiore impatto previsti nell’ambito dell’intervento sono i parcheggi sotterranei, due, uno da 140 posti, pubblico, e uno da 200 posti riservato ai privati che acquisteranno i posti auto. Inoltre andrà rimosso il monumento ai caduti che caratterizza la piazza (e che le ha dato l’impietoso nomignolo con cui è nota a tutti), e in tal senso la sovrintendenza alle Belle arti ha già dato un assenso di massima; resta da stabilire dove si sposterà la struttura, al momento si vocifera del parco del Museo del Tessile. Per il resto, la piazza sarà pavimentata in materiali "nostrani" (ciottoli, porfido ecc.), dotata di un paio di vasche con giochi d’acqua, di un po’ di verde (senza piante d’alto fusto, tuttavia), e le facciate degli edifici saranno recuperate con elementi in uno stile che richiami il liberty di cent’anni fa, distintivo della Busto che fu.
La presentazione del progetto alla commissione Ambiente è solo il primo passo di un lungo iter. Il progetto in sè costituirà variante di piano regolatore, per questo paserà sui tavoli del Consiglio comunale per l’esame definitivo; nessuno dubita della necessità di intervenire, ma già ora ci sono osservazioni e perplessità da parte di qualche consigliere. In particolare Corrado (Rifondazione), Rosa (Busto Civitas) e Porfidio (La Voce della Città), ma anche Marta Tosi per l’Ulivo, hanno espresso qualche dubbio, chiedendo se e come il progetto sia integrato con quanto prevede la pianificazione urbanistica, soprattutto in materia di traffico. Corrado ha chiesto se non sia necessaria una valutazione d’impatto ambientale (pare proprio di no), e, spalleggiato da Rosa, se il progetto consideri il piano urbano del traffico. L’assessore Reguzzoni, battibeccando con Rosa, ha risposto che deve essere compatibile, ma poichè nè l’assessore nè l’ex sindaco ricordavano a memoria i contenuti del piano stesso, la discussione è morta lì.
Mentre Corrado nega l’utilità dei posteggi sotterranei, temendo che attirino nuovo traffico (e chiedendo se non siano sufficienti altri posteggi, sotterranei e non, in via di realizzazione nei dintorni), appare soddisfatto l’Ulivo. Per Alberto Grandi "L’intervento è molto rispettoso dell’esistente, e necessario per lo stato di degrado della zona. In passato abitavo lì intorno, e parliamo di case in cui si potevano trovare anche topi e scorpioni".
Foto: il plastico dell’intervento (l’area interessata con piazza Vittorio Emanuele II è quella in marrone: in basso piazza San Giovanni)

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